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Cronaca

Rapper sparato a Contrada, le perizie acquisite a dibattimento

Nella giornata di oggi veniva acquisita a dibattimento, con il consenso delle parti, la perizia effettuata dal perito Alessandro Lima - che ha avuto il compito di redigere la perizia balistica - e, ancora, quella del medico legale Elena Picciocchi

Nuova udienza presso il Tribunale di Avellino, dinanzi al Giudice Galeota, in merito al ferimento del rapper Federico Petrone, sparato a Contrada, in provincia di Avellino, il 9 gennaio 2018. Gli imputati Roberto Bucciero, Flavio Preziuso, Patryk Kowalski, Gerardo Saldutti, Giuseppe Del Franco sono accusati di concorso in tentato omicidio. 

Nella giornata di oggi veniva acquisita a dibattimento, con il consenso delle parti, la perizia effettuata dal perito Alessandro Lima - che ha avuto il compito di redigere la perizia balistica - e, ancora, quella del medico legale Elena Picciocchi. Nello specifico, l’avvocato Giuseppe Di Gaeta ha fatto qualche domanda all’ingegnere Lima che, all’interno della sua relazione, specificava che il “click” metallico udito, verosimilmente, è riconducibile al rumore prodotto dallo scatto del grilletto di un’arma da fuoco. La prossima udienza, adesso, è attesa per il 16 marzo.

Si trattò di tentato omicidio

In primo grado, dopo il processo abbreviato, il reato di tentato omicidio, contestato al 19enne Gerardo Ciuci, era stato derubricato in lesioni aggravate e così era arrivata una condanna a tre anni e otto mesi. Il 15 novembre scorso, invece, la Corte d'Appello III sezione ha riqualificato il reato contestato agli imputati in tentato omicidio, a dispetto della sentenza di primo grado emessa dal GUP Cassano in rito abbreviato che lo derubricò da tentato omicidio in lesioni aggravata. Le parti civili sono difese dagli avvocati Nobile Viviano e Michele Scibelli. Questa sentenza riguarda Ciuci 4 anni e 8 e Maglio 3 anni e 6 i soli ad aver optato per il rito abbreviato. 

Il ferimento di Federico Petrone

Federico Petrone fu ferito il 9 gennaio 2018 con un colpo di pistola a un braccio. Stando alle sue ricostruzioni, Petrone è stato raggiunto dagli imputati e il colpo è stato esploso da distanza ravvicinata. Diversa, invece, la versione del primo imputato, che afferma di aver sparato accidentalmente per difendersi da un'aggressione. Una versione, questa, avvalorata dalla consulenza di parte che ha dimostrato il rimbalzo del proiettile. 

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