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"Raiamagra bike park", sarà un sogno o diventerà realtà?

Qui in Irpinia ai progetti di sviluppo sul Laceno non ci crede più nessuno. Lo scotto che la comunità bagnolese e l'intera Irpinia ha dovuto pagare con il mancato finanziamento degli impianti per colpa dell'amministrazione comunale che non ha rispettato le direttive della Regione sono un vero macigno

Cosa ci faceva Stefano Marchegiani sul Monte Raiamagra a Laceno? Una domanda che si sono posti in molti. Un nome che ai più non dice molto, ma nel panorama nazionale degli amanti della Mountain bike è un nome che pesa. Ebbene, se i sogni diventano realtà, in attesa di una legge regionale che disciplini la materia, la società che gestisce l'impianto di risalita si muove in anticipo e progetta il "Raiamagra bike park". Ma di che si tratta?

Itinerari da downhill, enduro e campo scuola, un parco bici adatto a tutte le categorie della mountain bike con l'adeguamento anche dell'impianto di risalita per il trasporto della bici.

Sono stati due giorni di gran lavoro per Stefano Marchegiani alla guida dell'Accademia nazionale di Mtb, esperto biker, guida professionista, nonchè gestore del Frontignano Bike Park nelle Marche, è stato ospite a Laceno per alcuni giorni ed ha potuto apprezzare le bellezze delle nostre montagne.

Dopo aver effettuato ore e ore di sopralluoghi tecnici con la propria bici da DH, Stefano Marchegiani ha esclamato: “potreste divenire il bike park più grande d’Italia”.

Qui in Irpinia ai progetti di sviluppo sul Laceno non ci crede più nessuno. Lo scotto che la comunità bagnolese e l'intera provincia ha dovuto pagare con il mancato finanziamento degli impianti per colpa dell'amministrazione comunale che non ha rispettato le direttive della Regione sono un vero macigno.

Ma piangersi addosso non porta a nulla e quindi i privati, tra ristrettezze economiche e sostegni sempre minori della parte pubblica tenta nuovi percorsi anche per destagionalizzare il turismo. 
L’esperta guida ha individuato oltre 14 itinerari da Downhill, tantissime varianti e oltre 5 tracciati Enduro. Possibilità che messe insieme potrebbero dar vita ad una struttura sportiva unica nel suo genere.
“La vostra accoglienza è fondamentale”, dice Stefano Marchegiani al portale Laceno.net, vero e proprio fiore all'occhiello della località sciistica. "Il campo scuola, è utilizzabile per due mini itinerari per insegnamenti e tracciati di secondo livello lungo i percorsi della Canaloni e dell’ex tratto sciovia con possibilità di una “pump track”.
Inoltre aggiunge “il fascino della Nordica, le sue pendenze, i suoi crinali e le infinite possibilità boschive che ho individuato in questi giorni dalla vetta a valle, lasciano sperare in un futuro oltre le aspettative".

La guida, impegnata sui vari versanti del Raiamagra ha cosi battezzato il crinale nord e l’ex tracciato della Nordica come punto fondamentale, caratterizzato dalla possibilità di intervenire anche per la realizzazione dello snow park invernale. Dal Rifugio Canadese inoltre, ha individuato tracce di faggeta con fondo ottimo per poter realizzare varianti che giungono al Colle Sacrestano.
“La possibilità di collegare le funivie alla rete di itinerari chiamata Laceno Bike park è vasta, e ciò rappresenterebbe un punto di forza per questa località e per gli imprenditori locali. Oltre ovviamente ai tracciati sulla nordica,c'è la possibilità di riutilizzare la pista Serroncelli e la Maestri".

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