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Regione Campania, ecco il piano di riorganizzazione della rete ospedaliera per l'emergenza Covid-19

Tra le misure che verranno attuate, rientrano il potenziamento della terapia intensiva in termini di posti letto e l'intervento programmato sulle reti di patologia: l'intervento riguarderà anche alcuni ospedali irpini

Con la delibera n. 304 del 16 giugno 2020, la Regione Campania ha introdotto il nuovo piano di riorganizzazione della rete ospedaliera per fronteggiare l'emergenza coronavirus. La finalità di tale documento è quella di fornire un quadro sulle misure che verranno adottate per quanto concerne le operazioni di ricovero in terapia intensiva e in aree di assistenza ad alta intensità di cura delle strutture sanitarie presenti sul territorio regionale.

A beneficiare di questa riorganizzazione vi saranno, ovviamente, anche gli ospedali della Provincia di Avellino.

Potenziamento dei posti letto di terapia intensiva e alta e media intensità di cura

Il piano di riorganizzazione nasce, innanzitutto, con lo scopo di garantire un potenziamento della rete ospedaliera in Campania, soprattutto: "in termini di incremento di posti letto nell’area della terapia intensiva e dell’alta e media intensità di cura, con una attenzione all’area pneumologica e infettivologica".

In particolare, le azioni che saranno intraprese sia in termini strutturali e organizzativi, sia in termini di risorse umane e tecnologiche, sono finalizzate a migliorare quelle situazioni in cui il normale funzionamento del Pronto Soccorso stesso viene impedito a causa della sproporzione tra la domanda sanitaria, costituita dal numero di pazienti in attesa e in carico, e le risorse disponibili, fisiche e/o umane e/o strutturali necessarie a soddisfarla.

L'intervento programmato sulle reti di patologia

Altro aspetto rilevante è l’intervento programmato sulle reti di patologia, vale a dire uno strumento con cui i moderni sistemi sanitari rispondono ad un contesto sempre più complesso di conoscenze necessarie a garantire situazioni cliniche particolarmente eterogenee e ad alto grado di difficoltà e complessità e per le quali sono richiesti livelli di alta o media intensità di cura e che richiedono sempre più una integrazione di saperi.

In tale contesto si rende necessario non solo intervenire sul potenziamento di posti letto, tramite riconversione di unità operative di area medica, ma anche modificare l’attuale modalità operativa con la costituzione di equipes multidisciplinari e multiprofessionali in grado di lavorare oltre i tradizionali confini, stabilendo nuove relazioni e trasferendo conoscenze di cui la rete può disporre su base aziendale e regionale.

Il programma di attuazione in Irpinia

Per quanto riguarda la terapia intensiva, è stato programmato un incremento di posti letto che determina a livello regionale un totale pari a 834 unità, rispetto ai 621 posti letto programmati dal DCA 103/2020. 

In particolar modo, nell'ambito delle strutture sanitarie presenti in Irpinia, vi saranno 22 nuovi posti in terapia intensiva presso l'Ospedale "San Giuseppe Moscati" di Avellino e altri 7 presso il "Sant'Ottone Frangipane" di Ariano Irpino

Per quanto concerne, invece, la terapia semintensiva, i posti in Irpinia saranno ripartiti in questo modo: 31 all'Ospedale "Moscati" di Avellino; 10 al "Frangipane" di Ariano; 2 al "Criscuoli" di Sant'Angelo dei Lombardi.

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