Parcheggiatore "abusivo" continua a trasgredire: va in carcere

Venti giorni fa fu arrestato da poliziotti della Polfer di Napoli per il reato di tentata estorsione

Venti giorni fa fu arrestato da poliziotti della Polfer di Napoli per il reato di tentata estorsione. L’avellinese 34enne, che svolge solitamente la “professione” di parcheggiatore abusivo, con un bastone aveva minacciato di spaccare la testa ad un “cliente” che, dopo aver parcheggiato l’autovettura sulla pubblica strada, si era rifiutato di pagare i 2 euro pretesi illecitamente dal pregiudicato. L’Autorità Giudiziaria aveva disposto per il trentaquattrenne la misura cautelare dell’ obbligo di presentazione alla P.G. Ma non è bastato. Perché il 34enne parcheggiatore abusivo non curante dell’ordine impartito si è presentato di nuovo alla Stazione per svolgere la sua professione abusiva. E’ stato proprio questo suo comportamento sprezzante che, a seguito delle segnalazioni delle Forze dell’ Ordine per la sua inottemperanza alle prescrizioni del Giudice, ha indotto il Tribunale di Napoli ad aggravare la misura cautelare.

Il GIP, infatti, ritenendo che il comportamento tenuto. fosse “significativo della pericolosità dell’indagato e della sua indole trasgressiva”, ha disposto la sostituzione dell’obbligo della presentazione alla P.G. con quella della custodia cautelare in carcere. Ed è stato condotto presso la Casa Circondariale di Napoli-Poggioreale a disposizione dell’ Autorità Giudiziaria.

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