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Operazione antibracconaggio a Sturno delle guardie zoofile Enpa

"Riscontriamo molte irregolarità da parte dei cacciatori, come per esempio la mancata vidimazione del tesserino provinciale, e caccia nelle arie non consentite. La Provincia intervenga"

Operazione antibracconaggio delle guardie zoofile Enpa del Nucleo di Avellino, che, nella notte tra sabato e domenica,  hanno effettuato una serie di perlustrazioni in aree boschive e montuose nel comune di Sturno. Durante il monitoraggio del territorio, sono state ritrovati – nascosti dalla vegetazione – richiami elettroacustici “Fonofil” a funzionamento meccanico, proibiti dalla legge.

Si tratta di impianti generalmente composti da casseforti in ferro, saldate e cementate tra le rocce calcaree, che contengono sofisticati congegni e timer per riprodurre i versi degli uccelli, in particolare delle quaglie. Le guardie zoofile hanno denunciato l'accaduto all'Autorità Giudiziaria. 

Nelle ultime settimane, i controlli sul territorio per l’attività venatoria nella provincia sono stati intensificati, come spiega Il capo nucleo delle guardie zoofile Saverio Capriglione: "Riscontriamo molte irregolarità da parte dei cacciatori, come per esempio la mancata vidimazione del tesserino provinciale, e caccia nelle arie non consentite. Anche per le battute a cinghiale, queste vengono effettuate con scarsa sicurezza. La Provincia intervenga per garantire l’incolumità pubblica".

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