Cronaca

Omicidio Gioia, Limata cambia avvocato: atteso l'esito dell'autopsia sul corpo del 53enne

L'avvocato Mario Villani, che ha seguito il ragazzo di Cervinara a partire dal giorno dell'udienza della convalida del fermo, sarà sostituito dal legale Fabio Russo

I genitori di Giovanni Limata, il 23enne accusato dell'omicidio di Aldo Gioia, hanno deciso di affidare la difesa del figlio che si trova nella struttura penitenziaria di Beliizzi Irpino ad un nuovo avvocato. Così, Mario Villani, che ha seguito il ragazzo fin dal giorno dell'udienza della convalida del fermo, sarà sostituito dal legale Fabio Russo.

In carcere Elena e Giovanni hanno terminato l'isolamento

Conclusa la quarantena, Elena Gioia e Giovanni Limata non sono più in isolamento. Prima di convivere con gli altri detenuti, i ragazzi sono stati sottoposti a tampone molecolare che ha dato esito negativo per entrambi. Elena, che finora aveva trascorso i primi giorni di carcere in una cella singola, è stata trasferita nella sezione femminile del carcere di Bellizzi Irpino. Anche Giovanni Limata non si trova più in una cella da solo ma è stato spostato nell'ala dei detenuti, in attesa di giudizio. Entrambi hanno avuto la possibilità di sentire le proprie famiglie. Elena è rimasta in contatto con la madre, Giovanni ha ricevuto il sostegno dei genitori.

Il punto sulle indagini

Nel frattempo, proseguono le indagini guidate dal Pubblico Ministero Vincenzo Russo. Continuano ad essere analizzati gli smartphone dei due ragazzi, in particolare chat e messaggi. E' stata già ascoltata l'amica alla quale Limata aveva annunciato l'omicidio che, nei piani dei due fidanzati, avrebbe dovuto essere una strage perché Elena voleva che non rimanesse in vita nessuno della sua famiglia. 

Anche la Squadra Mobile è impegnata nella ricostruzione dei giorni e dei momenti antecedenti l'efferrata uccisione di Aldo Gioia nonché quelli immediatamente dopo. Attraverso alcune telecamere di videosorveglianza, è stato possibile verificare le azioni compiute da Giovanni Limata che, dopo aver accoltellato il padre della fidanzata, è tornato a Cervinara grazie all'aiuto di un'amica e della madre di quest'ultima, conducente dell'auto che ha permesso all'omicida di allontanarsi dal luogo del delitto.

Nei prossimi giorni, sarà disponibile agli inquirenti l'esito dell'autopsia sul corpo di Aldo Gioia, eseguita dal medico legale Carmen Sementa. Per ora sappiamo che i colpi che hanno costato la vita ad Aldo Gioia sono stati quattordici, sette i fendenti più gravi. Esaminate anche alcune lesioni presenti sul corpo.

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