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Cronaca

Omicidio al Corso Vittorio Emanuele: ecco il dettagliato racconto dell'accaduto

Uno dei più efferati delitti che questa città ricordi

Non ci sono più dubbi, ormai, sull'orrore avvenuto nella serata di ieri, alle ore 22,45 al Corso Vittorio Emanuele, ad Avellino: a uccidere con sette coltellate Aldo Gioia sono stati la figlia Elena, 18 anni, e il suo fidanzato, Giovanni Limata, 23 anni di Benevento ma residente a Cervinara.

Precedenti per spaccio di droga 

Il giovane 23enne, con qualche precedente per spaccio di droga e aggressione, in passato si sarebbe già reso protagonista di gravi episodi di violenza, ma mai con l'efferatezza della serata di ieri. Atteggiamenti molto più che discutibili che avevano indotto Aldo Gioia a osteggiare la relazione della figlia.

Omicidio al Corso Vittorio Emanuele: ecco le immagini

Nell’ultimo periodo svariati erano stati gli alterchi consumati spesso tra le mura domestiche, l’ultimo dei quali, ieri sera, si è tramutato nel terribile delitto che vedeva la collaborazione criminale tra i due fidanzati. Elena, infatti, dopo l'aggressione ha favorito la fuga del ragazzo a Cervinara e, rimanendo nell'abitazione, ha inscenato una rapina.

Al momento i ragazzi sono in stato di fermo presso il carcere di Bellizzi Irpino, unici indiziati dell’uccisione del 53enne, avvenuta nella tarda serata di ieri in un appartamento in Corso Vittorio Emanuele. L'arma del delitto è un coltello da caccia, già sequestrato dagli investigatori. Le ipotesi di reato sono gravissime: omicidio premeditato per lui e concorso in omicidio pluri-aggravato per la ragazza. 

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