Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca

Occultati oltre 250mila euro, Cassazione conferma il sequestro per Marrone

L'azione giudiziaria si è ulteriormente complicata a causa del coinvolgimento della moglie di Marrone, la cui difesa ha presentato un'impugnazione contro il sequestro preventivo

Nell'ambito di un significativo sviluppo giudiziario, i giudici della Quarta Sezione Penale della Corte di Cassazione hanno confermato la decisione del Tribunale del Riesame riguardo al sequestro preventivo di una somma di 252.000 euro. Questa decisione riguarda il caso di Americo Marrone, un individuo coinvolto nell'attività di traffico di sostanze stupefacenti, la cui residenza è stata oggetto di un raid lo scorso dicembre da parte degli agenti della Sezione Antidroga della Squadra Mobile di Avellino, sotto la guida del sostituto commissario Roberto De Fazio.

L'azione giudiziaria si è ulteriormente complicata a causa del coinvolgimento della moglie di Marrone, la cui difesa ha presentato un'impugnazione contro il sequestro preventivo. Tuttavia, la Corte di Cassazione ha respinto questa impugnazione con solide motivazioni. I giudici hanno sottolineato che i parenti di Marrone non sono riusciti a fornire una spiegazione convincente riguardo all'origine dei fondi in questione. La Corte ha sottolineato che il Tribunale del Riesame ha giustificato in modo sufficiente l'esistenza di un fondato sospetto di traffico di sostanze stupefacenti.

La decisione del Tribunale del Riesame è stata ben fondata sulla presenza del cosiddetto "fumus del reato presupposto", ovvero l'esistenza di un sospetto razionale che un reato sia stato commesso. Gli inquirenti hanno descritto in modo dettagliato l'eccezionale modalità di occultamento e detenzione della considerevole somma di denaro in contanti, ossia 252.000 euro, rinvenuti all'interno della dimora di Marrone e dei soggetti coinvolti nell'indagine. Inoltre, è emersa una connessione diretta tra l'origine dei fondi e l'attività criminale di Marrone nel settore del narcotraffico. I giudici hanno richiamato l'attenzione sui precedenti penali di Marrone e, in particolare, su un caso risalente al 6 maggio 2021, presso la Corte di Appello di Napoli, in cui Marrone si trovava già in detenzione.

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