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Cronaca

Aree Covid, 80 ricoverati in Irpinia: per i no vax rischio di finire in terapia intensiva 27 volte più alto

Aumentano i casi a scuola, mentre il booster risulta efficace al 96% contro la malattia grave

Sono 80 le persone ricoverate nelle aree Covid dell'Ospedale Moscati di Avellino e del Frangipane di Ariano Irpino. Numeri che, senza ombra di dubbio, destano preoccupazione. Aumentano i casi a scuola ma, fortunatamente, il booster risulta efficace al 96% contro la malattia grave. 

Ecco l'ultimo aggiornamento sui ricoveri fornito da Moscati e Asl di Avellino

Nelle aree Covid dell’Azienda ospedaliera Moscati sono ricoverati 48 pazienti:

  • 5 in terapia intensiva, 21 nella degenza ordinaria/subintensiva del Covid Hospital,
  • 19 nell’Unità operativa di Malattie Infettive,
  • 2 nell’Unità operativa di Pediatria,
  • 1 in quella di Ostetricia e Ginecologia della Città ospedaliera.

Presso  l’Area Covid del P.O. di Ariano Irpino sono ricoverati 32 pazienti, di cui:

  • 6 in degenza ordinaria 
  • 10 in sub intensiva 
  • 3 in Terapia Intensiva
  • 13 Medicina Covid 

Il vaccino contro il covid sta dimostrando la sua efficacia contro la malattia grave e l'ospedalizzazione: a dimostrarlo sono i dati contenuti nell'ultimo report esteso dell'Istituto superiore di sanità. Il tasso di ospedalizzazione nella popolazione con più di 12 anni d'età nel periodo 10 dicembre 2021-09 gennaio 2022 per i non vaccinati (302,7 ricoveri per 100.000 abitanti) risulta circa otto volte più alto rispetto ai vaccinati con ciclo completo da meno di 120 giorni (40,1 ricoveri per 100.000) e circa dieci volte più alto rispetto ai vaccinati con dose aggiuntiva/booster (29,4 ricoveri per 100.000 abitanti). Il tasso di ricoveri in terapia intensiva per i non vaccinati (35,6 ricoveri in terapia intensiva per 100.000 abitanti) risulta circa diciotto volte più alto rispetto ai vaccinati con ciclo completo da meno di 120 giorni (2 ricoveri in terapia intensiva per 100.000) e circa ventisette volte più alto rispetto ai vaccinati con dose aggiuntiva/booster (1,3 ricoveri in terapia intensiva per 100.000).

Il tasso di mortalità nella popolazione con più di 12 anni d'età nel periodo 03/12/2021-02/01/2022 per i non vaccinati (60,2 decessi per 100.000 abitanti) risulta circa nove volte più alto rispetto ai vaccinati con ciclo completo da meno di 120 giorni (6,4 decessi per 100.000) e circa ventisette volte più alto rispetto ai vaccinati con dose aggiuntiva/booster (2,2 decessi per 100.000).

Vaccini, booster efficace contro la malattia grave al 96%

L'efficacia del vaccino contro Covid-19 "nel prevenire la diagnosi di infezione da Sars-CoV-2 è pari al 64% entro 90 giorni dal completamento del ciclo vaccinale, 51% tra i 91 e 120 giorni, e 36% oltre 120 giorni dal completamento del ciclo vaccinale ma sale al 68% nei soggetti vaccinati con dose aggiuntiva/booster". Contro la malattia severa di Covid-19 è efficace "al 92% nei vaccinati con ciclo completo da meno di 90 giorni, 93% nei vaccinati con ciclo completo da 91 e 120 giorni, 86% nei vaccinati che hanno completato il ciclo vaccinale da oltre 120 giorni e al 96% nei soggetti vaccinati con dose aggiuntiva/booster". 

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