Cronaca

Natale in Campania, De Luca: "Noi avanti con il massimo rigore, il Governo continua con le mezze misure"

Il presidente della Campania preannuncia misure drastiche e attacca il Governo nazionale su tutti i fronti, dalle misure per il periodo natalizio, alla questione dei pescatori di Mazara del Vallo: "Potevano risparmiarsi una sceneggiata"

Nel consueto appuntamento del venerdì pomeriggio, il Governatore della Campania Vincenzo De Luca ha tracciato il punto della situazione sull’emergenza coronavirus e sulle misure da intraprendere, in vista dell'imminente arrivo delle festività natalizie. 

"Linea della prevenzione e le mezze misure, credo che il Governo sceglierà le seconde"

Tema centrale della videoconferenza di oggi è, ovviamente, la questione relativa alle misure di contrasto dell'emergenza Covid-19 nei prossimi giorni: "Esistono due tipi di linee: la linea della prevenzione e le mezze misure. La linea della prevenzione ci consentirebbe di avere misure chiare, semplici, tempestive e controllabili. Al momento, non abbiamo risposte da parte del Governo. Ci vogliono dei ristori alle categorie che subiscono danni e devono essere accompagnate da un risarcimento economico che deve avvenire dopo pochi giorni, e non dopo mesi e mesi. Le mezze misure sono quei tentativi di non scontentare nessuno e che finiscono, poi, di scontentare tutti. Credo, ancora una volta, che il Governo sia in procinto di adottare questa seconda linea".

Il presidente, in particolare, si sofferma sui momenti di convivialità che potrebbero generarsi durante le feste e sull'ipotetica riapertura delle scuole, prevista per il prossimo 7 gennaio: "Immaginate cosa può accadere se si sviluppano contagi in famiglia. Moltiplicate queste cose per milioni di famiglie, vi renderete conto di cosa possa accadere. Altro che umanità e generosità. Le scuole si riaprono il 7: qualcuno è in grado di garantirci quale sarà la situazione il 7 gennaio? Qualcuno sarà in grado di dire se ci saranno coperture in quella data? Prima si fanno previsioni, poi vengono smentite dalla realtà. Noi, in Campania, seguiremo massimo rigore, in modo da aprire tutto, ma per sempre, in modo da non prolungare l'epidemia per altri tre mesi. Cercheremo di controllare chi arriva dal Nord: fino a oggi, siamo stati l'unica regione a filtrare, per quanto possibile, contagi di importazione. In questo senso, è decisivo il senso di responsabilità di ogni cittadino".

"Terminata la campagna di sciacallaggio mediatico, distribuzione dei vaccini avverrà sulla base di criteri misteriosi"

De Luca ribadisce che la Campania sia la regione, in Italia, ad aver retto meglio l'onda d'urto dell'epidemia:"Oggi, la Campania è scomparsa dai titoloni di giornale per tre motivi: primo, perché abbiamo fatto filtro ad agosto, con il rientro dei nostri cittadini dall'estero; secondo, perché abbiamo chiuso le scuole, prima che venissero chiuse a livello nazionale; terzo, perché abbiamo preso alcune misure prima degli altri, quali uso obbligatorio delle mascherine e coprifuoco alle 22. Abbiamo retto meglio di tutte, rispetto alla popolazione e alla condizione demografica che abbiamo in Campania, Rimaniamo la regione con il minor numero di terapie intensive, l'unica regione in cui i pazienti non vengono mandati su materassini, palazzine e palasport, la regione con la minor incidenza del tasso di mortalità. Si è conclusa, così, l'operazione di sciacallaggio mediatico contro la Campania".

E poi, la riflessione sulle vaccinazioni anti-Covid: "Apprendiamo di una distribuzione dei vaccini non proporzionata alla popolazione delle diverse regioni, ma avvenuta sulla base di criteri misteriosi. Ci siamo abituati, noi andremo avanti sulla base della nostra programmazione e abbiamo deciso di non rigonfiare o falsificare i dati del nostro fabbisogno. Abbiamo appreso che i congelatori non erano disponibili a Roma, ma noi lo sapevamo e ci siamo anticipati, avendo, allo stato attuale, congelatori in grado di soddisfare il 95% delle nostre esigenze".

Questione pescatori di Mazara del Vallo: "Sceneggiata di Conte e Di Maio"

Nel corso della videoconferenza di oggi, De Luca ha esordito con una dichiarazione sulla liberazione dei pescatori di Mazara del Vallo: "Partiamo da una buona notizia per il nostro Paese, quella che riguarda i pescatori di Mazara del Vallo tenuti in Libia. Personalmente, ci si poteva risparmiare la sceneggiata del presidente del Consiglio e del Ministro degli Esteri. Non c'era nulla da festeggiare".

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