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Rischio meningite, controlli serrati nella struttura di Monteforte che ospita i profughi

A Monteforte si cerca di scongiurare ogni rischio, ma l'amministrazione non è più disponibile ad ospitare i profughi

Il caso meningite che ha scosso la comunità montefortese ha dato il via ai controlli e alle analisi specifiche presso la struttura gestita dall'azienda agrituristica Petrilli.

L'obiettivo è verificare con sicurezza scientifica che non ci siano altri ceppi di meningite fulminante. L'Amministrazione comunale, intanto si è attivata per gestire al meglio il fenomeno immigrazione nel territorio di Monteforte.

"Stiamo lavorando di concerto con le autorità sanitarie ed istituzionali comunali e sovracomunali - spiega l'assessore delegato alle Politiche sociali, Giulia Valentino - per garantire la massima sicurezza e tranquillità non solo ai cittadini, ma anche agli operatori che hanno frequentato la struttura di Alvanella. E' chiaro che ci fidiamo ciecamente degli esperti sanitari, ma comunque abbiamo chiesto di essere aggiornati minuto per minuto sugli sviluppi delle analisi che i medici stanno conducendo. Al momento possiamo escludere rischio contagio per tutti".

Allo stesso tempo il sindaco Costantino Giordano sta preparando una missiva da inviare al Prefetto per chiedere di fermare i nuovi arrivi nel territorio montefortese, auspicando una distribuzione più omogenea su tutto il territorio irpino.

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