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Dalle testimonianze e dalle telecamere il movente del massacro di Avellino

Gli agenti, coordinati dal vicequestore Michele Salemme, continuano le indagini

Continuano le indagini da parte degli inquirenti per fare luce su quale sia stato il movente che ha portato al brutale omicidio di Claudio Zaccaria, 25enne di Mercogliano, e del ferimento di Ylenia Fabrizio, la 18enne gravemente ferita al collo con tre fendenti. Le accuse, neanche a dirlo, sono tutte per Giammarco Gimmelli, il 32enne che, il giorno della tragedia, ha cercato di farla finita lanciandosi dal primo piano del suo appartamento. Gimmelli è da otto giorni ricoverato nel reparto di Rianimazione del “Moscati” di Avellino.

La pista della droga rimane la più accreditata

La pista più battuta, come abbiamo già raccontato nei giorni scorsi, è quella della droga. Gli agenti, nella casa degli orrori, hanno trovato bottiglie di vodka e altre utilizzate per fumare crack.Gli agenti, coordinati dal vicequestore Michele Salemme, intanto, continuano a raccogliere testimonianze e a visionare le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona.

Le ferite di Ylenia Fabrizio…

Lunedì prossimo, infine,il dottore Pianese effettuerà un controllo sulle ferite alla gola riportate da Ylenia Fabrizio, attinta da tre coltellate al collo. Questi esami, così come è accaduto per Giammarco Gimmelli, aiuteranno ad avere un quadro più lineare della colluttazione avvenuta nell’abitazione di Fosso Santa Lucia.

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