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Massacro di Avellino, rimangono gravi le condizioni dell'omicida

Si scava, intanto, nel passato di Giammarco Gimmelli

Giammarco Gimelli rimane tutt'ora ricoverato nel reparto di Rianimazione del “Moscati”. Le sue condizioni sono stabili ma rimangono molto gravi. Ricordiamo, infatti, che il 32enne, dopo aver assassinato il 25enne Claudio Zaccaria e gravemente ferito la diciottenne Ylenia Fabrizio, si è lanciato dal primo piano della sua abitazione, compiendo un volo di circa 10 metri. Gimmelli, nella caduta, ha riportato numerose fratture agli arti e una profonda ed estesa lesione ad un rene. Quest'ultima, è ciò che desta maggiori preoccupazioni tra i medici del Moscati. 
Gli inquirenti, intanto, continuano a setacciare senza sosta il passato dell'omicida alla ricerca delle motivazioni che hanno spinto il 32enne di origine brasiliana a compiere il brutale omicidio. Ebbene, è stata trovata soltanto una denuncia per omissione di soccorso e lesioni. Un reato ben lontano dalla ferocia mostrata nell'abitazione di via Madonna de la Salette. A quanto pare, infatti, 5 anni fa, Giammarco investì la fidanzata dell'epoca. La sua versione, però, raccontava un episodio diverso: Gimmelli dichiarò  che, in quell'occasione, litigo' con la sua ragazza e, seccato, mise in moto l'auto ripartendo con rapidità e causando la caduta della giovane. Quest'ultima presento' querela ma, dopo una prognosi di 10 giorni, la ritirò. 

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