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Gesù bambino nigeriano, Don Vitaliano invita le femen: "Copritevi, da noi fa freddo"

Nella mangiatoia si danno il cambio due bambini nigeriani, fratello e sorella, ospiti con i genitori di religione musulmana di un centro di accoglienza per migranti

“Venite a visitare il nostro presepe vivente, possibilmente con il seno coperto, perché dalle nostre parti fa molto freddo”. Don Vitaliano Della Sala, sacerdote barricadero irpino alla guida della parrocchia di Mercogliano in località Capocastello non è nuovo a provocazioni. Questa volta si rivolge  alle attiviste di Femen, dopo il tentato blitz di portar via la statuina del Bambinello dal presepe di Piazza San Pietro a Roma, donato proprio dall'Abbazia di Montevergine. Ma cosa ci sarà di “originale” nel presepe a Capocastello?

Nella mangiatoia si danno il cambio due bambini nigeriani, fratello e sorella, ospiti con i genitori di religione musulmana di un centro di accoglienza per migranti. Il bambino, Merci di sette mesi, lascia il posto alla sorellina Destiny di un anno e mezzo, quando arriva l'ora della poppata: Angela, la giovane madre di 22 anni, provvede alla sostituzione senza per questo provocare turbamento nelle centinaia di visitatori.

"Serve davvero a niente il fanatismo rispetto alla rappresentazione della nascita di Gesù - spiega don Vitaliano - che invece è occasione di dialogo pacifico e riflessione".

Chissà che il 30 dicembre tra le centinaia di visitatori non ci siano anche le attiviste di Femen: "Le aspettiamo a Capocastello. Se hanno voglia di capire, sarà una buona occasione per farlo" conclude il parroco no global Don Vitaliano della Sala.

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