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Nuovo deferimento a Pastore, ex presidente Figc Campania

L'ennesima questione calcistica-giudiziaria riguarda tra l'altro di aver omesso di assumere ogni e più opportuna iniziativa volta e finalizzata a dare effettiva e concreta attuazione al protocollo di intesa sottoscritto, in data 26/01/2015, tra il Comitato e la Regione Campania e finalizzato al finanziamento e alla realizzazione di opere di adeguamento e ristrutturazione di n. 6 impianti sportivi "campani" tra i quali quello di Avellino di Borgo Ferrovia

Nuovo deferimento per Vincenzo Pastore, ex presidente della Figc Campania. L'ennesima questione calcistica-giudiziaria riguarda tra l'altro di aver omesso di assumere ogni e più opportuna iniziativa volta e finalizzata a dare effettiva e concreta attuazione al protocollo di intesa sottoscritto, in data 26/01/2015, tra il Comitato e la Regione Campania e finalizzato al finanziamento e alla realizzazione di opere di adeguamento e ristrutturazione di n. 6 impianti sportivi “campani” tra i quali quello di Avellino di Borgo Ferrovia.

L’ex presidente della F.I.G.C. – L.N.D. Comitato Regionale Campania dovrà nuovamente comparire nelle aule della giustizia sportiva.

Inoltre Pastore dovrà rispondere di tutte le criticità riscontrate al 15 ottobre 2015 dal Commissario Straordinario del Comitato Regionale Campania in ordine alla gestione organizzativa ed amministrativa del Comitato stesso: "del dovere fatto a ciascun soggetto dell’Ordinamento federale di comportarsi in ogni rapporto comunque riferibile all’attività sportiva secondo i principi di lealtà, correttezza e probità, nella propria qualità di vertice apicale del sopradetto Comitato regionale e dunque, di soggetto avente, almeno nella forma del controllo e della vigilanza, la diretta responsabilità della corretta gestione contabile-amministrativa del Comitato da esso a quel momento presieduto, per aver omesso di assumere ogni e più opportuna iniziativa volta e finalizzata a dar luogo alla puntuale rimessa alla F.I.G.C. delle somme dovute dal comitato per “sanzioni comminate dalla Commissione Disciplinare Nazionale”(ora Tribunale Federale Nazionale – Sez. Disciplinare), favorendo in tal modo una ingiustificata esposizione del Comitato, per quegli importi, verso la Federazione;  omesso di assumere ogni e più opportuna iniziativa volta e finalizzata a consentire di procedere alla restituzione in favore di n. 5 Società affiliate (U.S. Arzanese S.R.L.; A.S.D. U.S. Scafatese Calcio; A.S.G. Nocerina S.R.L.; S.S. Cavese 1919 S.R.L. e S.S.D. Puteolana 1902 Internapoli) degli importi per crediti esigibili da ciascuna delle stesse vantati nei confronti del Comitato, con conseguente compromissione dei diritti patrimoniali, derivanti da quelle somme, propri di queste ultime; omesso di assumere ogni e più opportuna iniziativa volta e finalizzata ad assicurare il corretto e tempestivo adempimento da parte del Comitato ai pagamenti dovuti in favore dei propri fornitori e collaboratori, dando, per l’effetto, causa all’insorgenza di una rilevante esposizione debitoria del primo nei confronti dei secondi".

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