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Erasmusplus, rientrati dalla Germania gli studenti di Lioni

Il progetto, fortemente voluto dal Dirigente Scolastico, Prof. Pietro Petrosino, d'intesa con il referente del progetto, Prof. Rocco Caruso, è iniziato nel settembre 2014

Sono appena rientrati dalla cittadina di Rotenburg Wümme, capoluogo della Bassa Sassonia, in Germania, gli alunni dell’Istituto Vanvitelli di Lioni, protagonisti del  progetto europeo Erasmusplus dal titolo “Let’s live together, not separately”, Il progetto, fortemente voluto dal Dirigente Scolastico, Prof. Pietro Petrosino, d’intesa con il referente del progetto, Prof. Rocco Caruso, è iniziato nel settembre 2014 ed avrà durata biennale.

Questa volta, gli alunni coinvolti erano Olga Del Priore e Giuseppe Colantuoni della classe 3^ B e Sharon Capaldo della classe 2^B della sede IPSEOA, Denise Torluccio della classe 2^ SSS della sede IPIA, Simone Marano e Francesco Perrotta della classe 2^ CAT della sede ITCG, accompagnati dai docenti Catia Multari, Giuseppina D’Adamo e Gerardo Cipriano. Dopo quella trascorsa dal primo gruppo in Lettonia presso la scuola Riga Trade Vocational Secondary School, anche questa settimana è stata molto intensa, ricca di attività e visite, tutte legate al tema del progetto, il supporto e l’aiuto alle persone in difficoltà. Naturalmente non sono mancati momenti di svago e di approfondimento culturale,  vissuti dai ragazzi, ospiti degli alunni tedeschi della BBS Europa Schule, in modo molto partecipativo.Molto soddisfatto il Preside Petrosino,–“Anche questa volta il Vanvitelli è riuscito a portare un po’ di sé fuori dai confini nazionali, riuscendo al tempo stesso ad arricchire il bagaglio esperienziale di alunni e docenti coinvolti in questa bella avventura europea”.

I 24 alunni italiani, turchi, lettoni e polacchi presenti a Rotenburg hanno certamente movimentato la tranquilla vita di provincia, fornendo una dimensione veramente europea e transnazionale al progetto stesso.Ogni membro del team italiano sembra aver portato con sé un ricordo speciale, una riflessione, un pensiero in più: -“Mi sono reso conto del modo diverso con cui i ragazzi degli altri stati apprendono la lingua inglese e quanto dobbiamo ancora lavorare noi!” riflette Simone Marano. “ Quello che più mi ha colpito” – ricorda Olga Del Priore “sono state le strade ampie e pulite, con accanto piste ciclabili e pedonali tra le quali spesso mi confondevo, con grande rischio perché lì i bikers sfrecciano veloci!”. Entusiasta anche Denise Torluccio, che racconta la settimana a Rotenburg come “un’esperienza davvero unica ed indimenticabile , che ci ha aperto nuovi orizzonti”. Con un po’ di nostalgia, Giuseppe Colantuoni sottolinea come sia stato difficile lasciare i suoi nuovi amici, che però rivedrà fra qualche mese, nello scambio in Italia. “Abbiamo visitato posti incredibili come il Klimahaus, a Bremerhaven, cioè il porto di Brema. Si tratta di un enorme edificio con ambienti climatici e diverse temperature: si passava dai -7°C  dell’Antartico ai 35° C delle Samoa!” citano entusiasti Sharon Capaldo e Francesco Perrotta.

Il progetto prevede anche incontri transnazionali di programmazione riservati ai docenti coinvolti,  come quello che prossimamente si terrà a Lioni e che vedrà ospiti del Vanvitelli nei giorni del 4 e 5 giugno i partner turchi, polacchi, tedeschi e lettoni. Un bel momento di confronto e di circolazione di idee e persone, utile a creare una vera coscienza europea.

Prossimo appuntamento per lo scambio di alunni proprio a Lioni in autunno, quando integrazione scolastica e associazionismo saranno i temi della settimana Erasmusplus.

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