Dramma Ipercoop, i lavoratori: "La Coop e le istituzioni c'hanno abbandonato, aiutateci"

Dopo che AZ si è ritirata dal tavolo delle trattative, i lavoratori sono abbandonati al loro destino

Continua l'assordante silenzio delle autorità in merito alla questione Ipercoop. Ormai, il baratro è giunto, AZ si è ritirata dal tavolo delle trattative e i lavoratori, adesso, non sanno più a chi rivolgersi. Queste persone, le loro famiglie, si sentono traditi; in primis dalla "Coop", che hanno sempre visto come una madre.  

Il presidio non accenna a fermarsi ma, ormai, il primo problema da risolvere, è capire chi potrà mai accollarsi un problema così grave: 138 famiglie finite in mezzo a una strada. Avellino Today ha raccolto le dichiarazioni di alcuni lavoratori. 

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I primi a sapere che, a breve, ci sarebbero stati dei tagli, sono stati i lavoratori addetti alle pulizie.  

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La lettera per Papa Francesco

La disperazione dei lavoratori non conosce limite. L'ultima carta, è stata inviare una lettera a Papa Francesco:

"Caro Papa Francesco, siamo i 139 lavoratori dell’Ipercoop di Avellino che, da 20 giorni, sono in sciopero e presidiano la struttura commerciale aperta ad Avellino 20 anni fa, nel lontano 1998 e che la Coop vuole vendere. Al momento non abbiamo alcuna prospettiva. La dirigenza Coop ha dichiarato che il mercato di Avellino non è per lei più appetibile. Per noi si apre la prospettiva della mobilità, con qualche anno di contributo di disoccupazione, e poi più nulla. Paghiamo noi lavoratori le scelte sbagliate di un gruppo dirigente che ha via via svenduto un patrimonio materiale e culturale fatto di solidarietà e mutuo soccorso, che non ha nulla a che vedere con la logica capitalista di mercato che oggi permea il gruppo dirigente Coop. Noi del Sud siamo la parte più debole e meno tutelata, anche per la debolezza del sistema produttivo dei nostri territori. Chi da noi perde il lavoro non ha alcuna prospettiva se non la disperazione. La logica feroce del massimo profitto, sulla pelle dei lavoratori, ha cancellato completamente lo spirito della cooperazione, che è innanzitutto solidarietà e mutuo soccorso. Caro Papa Francensco, le chiediamo un intervento presso Coop o una dichiarazione di sostegno alla nostra lotta per la difesa del nostro posto di lavoro. Ci auguriamo che una Tua parola possa servire a far cambiare idea alla Coop e invertire una idea della politica e della economia dove i lavoratori non contano più nulla. Siamo meno che numeri, neppure persone, appendici delle macchine da spremere per poi essere buttate via quando non servono più”.

Avellino Today rimane accanto ai lavoratori Ipercoop e, a gran voce, chiede l'intervento delle istituzioni per aiutare queste persone e le loro famiglie; gli unici a pagare per gli sbagli altrui.  

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