Sabato, 20 Luglio 2024
Cronaca

Dieci anni dalla tragedia di Acqualonga: una messa in ricordo delle vittime

La funzione è stata celebrata presso il Giardino della Memoria da Don Fabio Mauriello e Don Mario Russo

Sono trascorsi dieci anni dalla tragedia di Acqualonga. Questo pomeriggio, presso il Giardino della Memoria, è stata celebrata una messa di suffragio per ricordare le 40 persone che persero la vita a causa del terribile incidente autostradale avvenuto il 28 luglio 2013 a Monteforte Irpino.

A celebrare la funzione religiosa sono stati il parroco di Monteforte, Don Fabio Mauriello, e quello di Pozzuoli, Don Mario Russo. Tante le autorità civili e militari presenti, oltre all’Amministrazione Comunale di Monteforte Irpino e a quella di Pozzuoli. Alla commemorazione anche i rappresentanti della Questura e della Prefettura di Avellino, i rappresentanti delle forze dell’ordine, il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, le Misericordie e la Croce Rossa, oltre a tutti i volontari che in quella maledetta notte di dieci anni fa si prodigarono nei soccorsi.

Alla funzione hanno partecipato anche i piccoli volontari dell’Azione Cattolica di Monteforte Irpino attraverso un momento di preghiera, la recitazione di una poesia e il simbolico lancio in cielo di palloncini bianchi.

"Venire qui mi riporta alla mente quella tragica notte, ricordo tutto: anche mia nonna che mi salvò, i soccorritori, le parole dei medici e dei volontari, dei vigili del fuoco che volevano salvarci," afferma Arianna, la più giovane superstite della strage di Acqualonga. Costantino Giordano, allora vicesindaco, ricorda commosso: "Quelle 40 vittime sono sempre, ogni giorno, nelle mie preghiere", spiega Giordano. "Venire in questo luogo mi riporta alla mente quella notte, i miei concittadini che corsero sul posto per provare a dare una mano. Ancora oggi sento telefonicamente Arianna, la più giovane superstite tra i pochi di quella tragedia. Mi riempie di gioia vederla crescere e diventare donna, rappresenta la speranza anche per tutti i familiari dei superstiti, la vita va avanti, comunque."

"Oggi preghiamo per le vittime, ricordiamo quella notte e riflettiamo sulla fragilità della vita e del destino," ricorda commosso il sindaco di Avellino, Gianluca Festa. "Piangiamo i nostri concittadini, preghiamo per i loro familiari perché possano andare avanti e perché abbiano giustizia," dice il sindaco Manzoni di Pozzuoli. Anche il parroco di Monteforte, Mauriello, spiega: "Preghiamo per le vittime, ma chiediamo giustizia per i loro cari. Serve fede, ma è giusto che chi ha perso i suoi cari riceva giustizia in terra." La messa è stata concelebrata con il parroco di Pozzuoli. Toccante il volo dei palloncini bianchi in memoria delle vittime. Molti familiari e parenti, in lacrime, hanno guardato il viadotto ripensando al tragico destino dei propri cari. "Sono un medico di frontiera," spiega Maurizione Domenico Abbenante. "Fui il primo ad arrivare. Non dimenticherò mai tutti quei corpi ammassati in questo piccolo pezzo di terra scoscesa, in quel pullman tra le lamiere. Ricordo le grida di chi mi chiedeva aiuto, il dolore dei sopravvissuti e la loro sofferenza. Immagini indelebili nelle menti di tutti."

La commemorazione di oggi è stata un momento intenso di unione e solidarietà, un'occasione per rafforzare i legami tra le persone e per dimostrare il rispetto e l'amore per chi non è più con noi. La tragedia di Acqualonga rimarrà sempre viva nei cuori di coloro che l'hanno vissuta e l'abbiano condivisa, ma grazie a cerimonie come questa, il ricordo di quei 40 angeli continuerà a illuminare il cammino della comunità, ispirando speranza, resilienza e amore per il prossimo.

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