De Luca si sente parte lesa: "Leggo di questo Manna: io non so chi sia, dove viva, cosa faccia"

Nonostante il peso di una inchiesta, De Luca è ironico: “Credo di aver dato ai giornalisti italiani più lavoro di Murdoch, mi aspetto di essere nominato cavaliere del lavoro, ai nostri collaboratori rivolgo invece l’appello di sempre: keep calm”

Si deve difendere Vincenzo De Luca. L'accusa che gli è piovuta addosso è di quelle da far rabbrividire un amministratore: concussione (non corruzione come in un primo momento ipotizzato). Non ha dormito tutta la notte per trovare le parole adatte da utilizzare nella conferenza stampa.

Di questa inchiesta si sente parte lesa. Vero o meno ci sarà la magistratura ad appurarlo. Racconta la sua versione. “Sostengo pienamente l’azione della magistratura e la invito ad andare avanti con estremo vigore e in tempi rapidi” ha detto l’ex sindaco di Salerno, che sulla vicenda che lo vede coinvolto ha assicurato di “non essere a conoscenza di nulla, di nulla, di nulla”. Ripetuto tre volte, perché “il controllo di legalità per le persone perbene è un vantaggio, non un fastidio.  Leggo di questo Manna: io non so chi sia, dove viva, cosa faccia. Nessuno in maniera pubblica né privata mi ha mai fatto cenno a questa persona” ha assicurato il governatore, che si è dichiarato “parte lesa, io e l’istituzione”. Il presidente, poi, ha annunciato una battaglia in “maniera ferma nei confronti di chiunque oserà nei prossimi giorni gettare ombre sui nostri comportamenti. Ci rivarremo nei confronti di chiunque offenderà la dignità delle nostre persone e delle nostre istituzioni”.

Nonostante il peso di una inchiesta, De Luca è ironico: “Credo di aver dato ai giornalisti italiani più lavoro di Murdoch, mi aspetto di essere nominato cavaliere del lavoro, ai nostri collaboratori rivolgo invece l’appello di sempre: keep calm”.

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Lunedì, ha annunciato De Luca, “ci sarà una riunione del Consiglio regionale durante la quale faremo una legge per togliere da mezzo l’Arsan e approveremo una legge per la gestione del ciclo delle acque, provvedimento di grandissima importanza. Voi tutti sarete testimoni di un passaggio storico, potrete comunicare che da martedì viene cancellato un altro luogo comune che pesa sull’immagine di Napoli, cioè che l’acqua è poca e la papera non galleggia. Galleggeranno molte papere – ha concluso De Luca – e anche qualche asino”.

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