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Crisi Sidigas, respinto il ricorso di De Cesare

I fondi dell'ex proprietario dell'azienda fornitrice di gas, per un valore di 97 milioni di euro, restano sequestrati dal Tribunale di Avellino

Il Riesame ha respinto, in data odierna, il ricorso presentato da Gianandrea De Cesare per lo sblocco dei 97 milioni di euro, sequestrati dal Tribunale di Avellino nello scorso ottobre.

60 milioni di imposte, Iva e accise non versate

Il giudice, quindi, ha deciso di dare seguito alle richieste avanzate dalla Procura di Avellino e dalla Guardia di Finanza di tenere sotto sequestro i fondi di proprietà dell'ex patron della Sidigas che, nella giornata odierna, aveva chiesto uno sblocco quasi totale della somma sequestrata. 

Evasione di Iva e autoriciclaggio le accuse mosse dal Procuratore Vincenzo D'Onofrio. De Cesare, infatti, avrebbe contratto debiti, oltre che con i fornitori, anche con l'erario: ammonterebbe a circa 60 milioni di euro il valore totale di imposte, Iva e accise non versate, facendo dirottare questi fondi su una società satellite della Sidigas, la Ener Impianti, e sulle due società sportive di proprietà della stessa Sidigas, ossia Us Avellino e Felice Scandone.

Continuano, intanto, i tentativi dell'amministratore unico Dario Scalella di vendere la società fornitrice di gas a eventuali nuovi acquirenti, finora senza successo.

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