Personale sanitario senza soldi e ancora alle prese col Covid: gli “eroi” non contano più?

È surreale che non ci sia un riconoscimento economico per coloro che - da mesi - sono in trincea a salvare la vita di migliaia di persone, mettendo ogni giorno a rischio la propria

Ormai appare abbastanza evidente che “gli eroi” non esistono più. È abbastanza surreale, infatti, che non ci sia un riconoscimento economico a chi per mesi è stato in trincea a salvare la vita di migliaia di persone, mettendo ogni giorno a rischio la propria. Non sono state poche le lettere degli addetti ai lavori indirizzate ai ministri Boccia e Speranza ma, a quanto pare, non sono servite a molto... 

Un piccolo riconoscimento che diventa un assoluto DOVERE 

C’è da dire, inoltre, che un piccolo riconoscimento (che non ripaga certamente di tutto quello che è stato fatto), non è solo un diritto, ma un dovere nei confronti dei medici, infermieri, Oss e di tutto il personale sanitario che continua ad affrontare il proprio lavoro di trincea. Un comportamento che, davvero, non può essere accettato. Avellino Today ha seguito sul campo, dall’inizio, la diffusione della pandemia Covid in Irpinia. Spesso, ovviamente, abbiamo aspramente criticato la gestione del problema da parte dell’Azienda Ospedaliera Moscati. Al contrario, però, ciò che è apparso evidente fin dall’inizio, è lo stoico impegno profuso in questa guerra da parte del personale medico della struttura di Contrada Amoretta e anche di tutti gli altri plessi associati. Sappiamo molto bene, d'altronde, che un militare rischia la propria vita.Il personale sanitario, invece, mette a rischio la salute di tutti i propri cari e delle persone che lo circondano. 

Una beffa per tutti i lavoratori della Sanità

La beffa per tutti i lavoratori della Sanità italiani è reale e palese. Se non vi sarà l'intervento tecnico politico chiesto da numerosi governatori, molte Regioni non potranno pagare e, ancora, molti lavoratori continueranno a vedere le proprie buste paga sempre più ridotte all’osso. Mai come in questo caso, è opportuno affermare che, dopo il grave danno, giunge anche una pesantissima beffa.  
Ma è così difficile, alla fine, per un lavoratore, vedersi riconosciuti i propri diritti? A quanto pare, in Italia, non è difficile… è una vera e autentica UTOPIA.

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