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Coronavirus, Mango (Fiadel): "Irpiniambiente disinteressata nei confronti dei suoi dipendenti"

La denuncia del responsabile territoriale: "Distribuita solo una parte di mascherine agli operatori"

Riceviamo e pubblichiamo la lettera inviata dal responsabile territoriale della Fiadel - Csa Avellino, dott. Vincenzo Mango, agli organi di stampa per fare luca sulla situazione precaria dei lavoratori di Irpiniambiente, in questi giorni estremamente delicati, data l'emergenza coronavirus presente anche sul territorio della nostra provincia.

La lettera del dott. Mango

"Nonostante i precedenti solleciti inviati dalla Fiadel ad Irpiniambiente spa, per l’inosservanza delle prescrizioni previste dalle normative vigenti (D.Lgs. 81/2008), in materia di salute e sicurezza dei lavoratori, abbiamo riscontrato il disinteressamento della società. Oggi, viste le disposizioni e le procedure imposte dai decreti del Presidente del Consiglio, per arginare il rischio epidemiologico del COVID-19 si sarebbe dovuto a maggior ragione intervenire in maniera più incisiva, per garantire la salute individuale degli operatori e quella dell’intera comunità. Purtroppo, invece, abbiamo dovuto constatare che è stata effettuata soltanto una distribuzione parziale di mascherine, che non assicura nemmeno la protezione del lavoratore, costretto dai caporali di turno, a svolgere in modalità interamente manuale il proprio lavoro. Si precisa che l’equipaggiamento standard comprenderebbe anche occhiali e visori protettivi, elmetto, cuffie, cinture di protezioni, giubbetto ad alta visibilità, guanti per rischi chimici / biologici, tute integrali…...sanificazione dei luoghi di lavoro quotidianamente, in base alle mansioni alle quali si è preposti. Le attività in strada svolte dagli operatoti , anche nell’arco della stessa giornata, sono molteplici e questo rende complessa la valutazione del rischio. Alla scrivente organizzazione, però, nonostante richiesto a Irpiniambiente s.p.a., non è stata ancora data la possibilità di avere copia del Documento della valutazione dei rischi. Inoltre, anche i Comuni appaltanti i servizi di igiene urbana, i centri di raccolta non svolgono, nel modo dovuto la prescritta vigilanza sulle norme igienico-sanitarie all’interno dei cantieri di propria competenza. Pertanto, la Fiadel chiede agli organi in indirizzo, di attivare urgentemente tutte le misure necessarie al ripristino della sicurezza e a tutela della salute dei lavoratori del settore igiene urbana, al contenimento del conseguente rischio epidemiologico, originato dalla mancata applicazione delle norme, in considerazione del fatto che i lavoratori e le lavoratrici sono a contatto quotidiano con i rifiuti delle utenze cittadine. Infine, si ribadisce che in mancanza di urgenti controlli delle autorità competenti, ritenendo difficile mantenere i lavoratori tranquilli, non si escludono azioni spontanee di blocco del lavoro, del tutto legittime, considerata l’incertezza e la crescente preoccupazione degli operatori".

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