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Coronavirus, De Luca: "Inutile agitarsi, usare la ragione"

Il Governatore fa il punto sull'emergenza

L'emergenza sanitaria Covid-19 "è un problema serio da affrontare con le armi della ragione", questo per arrivare, tra due mesi, "all'uscita del tunnel, quando saremo tutti più sereni". Così il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, in un'intervista a Radio Kiss Kiss.

"Le competenze sanitarie restano nelle mani dei governatori - premette a proposito del Dpcm firmato ieri sera da Giuseppe Conte - nell'ambito di regole di carattere generale stabilite dal Governo nazionale". Il governatore poi sottolinea un bilancio incoraggiante: "In Campania siamo a 125 persone contagiate, numero assolutamente sostenibile e governabile e non è una criticità al di sopra delle nostre possibilità". "Abbiamo - va avanti - 1.500 nostri concittadini che sono in isolamento domiciliare controllato, e questo perché si è fatto un lavoro di prevenzione molto efficace nei giorni scorsi".

Inoltre, la metà circa dei contagiati dal Covid-19 "sono asintomatici e non hanno grandi problemi di tosse, all'apparato respiratorio, e restano a casa. Fra quelli che hanno qualche patologia un po' più rilevante e che vengono ricoverati, un 40% dei contagiati negli ospedali viene ospitato nei reparti normali di malattie infettive". Un quadro che dà la misura di quanto la relativa scarsità dei posti letto in terapia intensiva non sia al momento un problema. Quanto ai pazienti in rianimazione, infatti, i posti letto sono occupati da "non più del 7% dei conclamati", che rende possibile parlare di un "problema assolutamente governabile".

Il presidente della Regione comunque spiega che si è al lavoro "per avere il raddoppio dei posti in terapia intensiva" per i quali è stato "programmato l'incremento immaginando di avere 3mila pazienti contagiati". Un raddoppio che ha bisogno di nuove assunzioni e nuove tecnologie, laddove "c'è qualche difficoltà nell'acquisire tecnologie che agevolino la respirazione, i ventilatori e il trasporto di ossigeno. C'è una qualche difficoltà negli approvvigionamenti e stiamo vedendo con i livelli centrali ma anche in questo caso, al di là di Consip, abbiamo autorizzato la nostra centrale di acquisto regionali e ogni Asl a cercare sul mercato, dovunque sia possibile, le attrezzature medico-scientifiche che ci servono".

De Luca è anche tornato alla "fuga" verso Sud dal Nord Italia, un "problema nuovo che ci è caduto addosso". Infine, un appello "a non agitarsi" a chi ieri sera è corso ai supermercati, dopo l'ampliamento della Zona rossa. "Problemi di approvvigionamento non ce ne sono - è la sua conclusione - Il Governo sta facendo il suo dovere".

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