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Il bar De Dona resiste: "Restiamo aperti anche se isolati dal mondo"

Lo sconforto e la desolazione non mancano ma l'attività, alla fine, ha scelto di resistere e di continuare a rimanere aperta per continuare a offrire il consueto servizio alla clientela

Nella giornata di ieri vi abbiamo raccontato la situazione assurda e paradossale che si è venuta a creare al Parco Di Nunno, dove il bar De Dona, in virtù dell'Ordinanza regionale che chiude piazze e parchi, si è ritrovato isolato dal mondo e senza la possibilità di lavorare. In pratica, i clienti, per poter raggiungere il bar dovrebbero circumnavigare il parco per poi addentrarsi in quella che, a prima vista, sembra una enorme "scena del crimine". Lo sconforto e la desolazione non mancano ma l'attività, alla fine, ha scelto di resistere e di continuare a rimanere aperta per continuare a offrire il consueto servizio alla clientela. 

Queste sono state le diachiarazioni di Giuseppe Matarazzo, responsabile del Bar De Dona.

"Quello che è accaduto è paradossale ma noi abbiamo il dovere di continuare a lavorare. Con le restrizioni di ieri il Parco Di Nunno è rimasto isolato e noi, nostro malgrado, ci siamo venuti a trovare in una situazione che non ci compete. In questo momento siamo l'attività più penalizzata di Avellino perchè con l'asporto avremmo potuto tranquillamente continuare a lavorare anche con le restrizioni della zona rossa e, invece, adesso siamo completamente tagliati fuori dal mondo. Nonostante tutto abbiamo preso la decisione di continuare a restare aperti offrendo il servizio d'asporto". 

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