Cronaca

Coronavirus, Protezione Civile: "4.693 guariti in un solo giorno, 101.551 positivi in Italia"

Crescita più alta di guarigioni dall'inizio della pandemia

Record di guarigioni in un solo giorno in Italia: si registrano, infatti, 4.693 nuovi pazienti guariti rispetto a ieri, per un totale di 75.945 unità. Cala, inoltre, il numero di pazienti attualmente positivi al coronavirus: 101.551 nel nostro Paese, con una diminuzione di 3.106 assistiti nelle ultime 24 ore. Si conferma in decrescita anche il trend in Campania: allo stato attuale, i pazienti affetti da Covid-19 nella nostra regione sono 2.773, 9 unità in meno rispetto a ieri.

Il bollettino odierno della Protezione Civile

Ecco, nel dettaglio, i dati forniti dal Dipartimento della Protezione Civile: "Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul nostro territorio, a oggi, 30 aprile, il totale delle persone che hanno contratto il virus è 205.463, con un incremento rispetto a ieri di 1.872 nuovi casi. Il numero totale di attualmente positivi è di 101.551, con una decrescita di 3.106 assistiti rispetto a ieri. Tra gli attualmente positivi 1.694 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 101 pazienti rispetto a ieri. 18.149 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 1.061 pazienti rispetto a ieri. 81.708 persone, pari al 80% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi. Rispetto a ieri i deceduti sono 285 e portano il totale a 27.967. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 75.945, con un incremento di 4.693 persone rispetto a ieri. Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 36.211 in Lombardia, 15.493 in Piemonte, 9.563 in Emilia-Romagna, 8.147 in Veneto, 5.584 in Toscana, 3.551 in Liguria, 4.468 nel Lazio, 3.210 nelle Marche, 2.773 in Campania, 1.370 nella Provincia autonoma di Trento, 2.949 in Puglia, 2.157 in Sicilia, 1.170 in Friuli Venezia Giulia, 1.915 in Abruzzo, 802 nella Provincia autonoma di Bolzano, 233 in Umbria, 744 in Sardegna, 89 in Valle d’Aosta, 740 in Calabria, 192 in Basilicata e 190 in Molise".

Borrelli: "Da oggi sospenderemo le conferenze stampa"

Il Capo Dipartimento, Angelo Borrelli, annuncia che questa sarà l'ultima conferenza stampa condotta dalla Protezione Civile sull'emergenza coronavirus: "Ci avviamo verso una nuova fase dell'evoluzione dell'emergenza: pertanto, abbiamo deciso di interrompere l'appuntamento bisettimanale con la conferenza stampa. Ovviamente, non mancheremo di fornire aggiornamenti quotidiani, come abbiamo sempre fatto".

L'intervento del Dipartimento non terminerà qui, dunque: "Continueremo, nei prossimi giorni, a svolgere le attività che stiamo portando avanti, di assistenza alla popolazione e alle strutture sanitarie, grazie alla nuova forma di volontariato, consistente nella task force di medici e operatori socio-sanitari. Molte di queste persone mi chiamano per chiedermi come rimanere a far parte della grande famiglia della Protezione Civile".

Richeldi: "Gli ultimi 10 giorni sono un'orizzonte temporale di riferimento"

Luca Richeldi, direttore del reparto di Pneumologia presso il Policlinico "Gemelli" di Roma, commenta con soddisfazione il bollettino odierno: "I dati di oggi sono molto confortanti e vanno nella direzione giusta. Abbiamo sei regioni che non riportano decessi per Sars-Covid-2 e nove regioni con meno di 10 decessi giornalieri. Le misure adottate hanno provocato una drastica riduzione della straordinaria pressione sul servizio sanitario nazionale, vista nelle scorse settimane".

Gli ultimi dieci giorni devono rappresentare, secondo Richeldi, un orizzonte temporale fondamentale: "Possiamo vedere, in quest'arco di tempo, se le misure che abbiamo adottato in senso restrittivo o contrario hanno causato effetti particolari. Negli ultimi 15 giorni abbiamo dimezzato il numero di deceduti, raddoppiato il numero dei guariti, ridotto sensibilmente anche i numeri dei pazienti in terapia intensiva e ricoverati con sintomi. Stiamo andando nella direzione giusta".

Il sistema sta facendo più tamponi: "Testare le persone è il punto cruciale per contenere la diffusione del virus e il rapporto tra tamponi eseguiti e tamponi positivi è sceso sotto una soglia del 3%, considerata cruciale affinché possiamo ribadire che si sta facendo una quota di tamponi sufficiente e che il numero di positivi è contenuto".

"Siamo, da una parte più pronti, dall'altra consapevoli delle prossime sfide che affronteremo nei prossimi giorni e nei prossimi mesi" conclude Richeldi.

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