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Mercoledì, 12 Giugno 2024
Cronaca

Continua la piaga delle truffe online in Irpinia: sei persone denunciate

Due vittime diverse e soprattutto due modalità di trarle in inganno differenti, stesso epilogo però per i responsabili: denunciati dai Carabinieri all’Autorità Giudiziaria

Negli ultimi giorni, i Carabinieri della Compagnia di Sant’Angelo dei Lombardi, al termine di due distinte attività d’indagine, hanno deferito in stato di libertà 6 persone, di origini e provenienze diverse, responsabili di aver sottratto, attraverso ingegnose truffe online, alcune migliaia di euro alle ignare vittime.

Due vittime diverse e soprattutto due modalità di trarle in inganno differenti, stesso epilogo però per i responsabili: denunciati dai Carabinieri all’Autorità Giudiziaria.

Il primo episodio a Calitri: due truffatori, attraverso WhatsApp, hanno contattato la vittima, un anziano del posto, spacciandosi per il figlio residente a Roma che lamentava di essere in un momento di difficoltà.

Il copione è stato lo stesso di molte altre truffe agli anziani: richieste di denaro, per un totale di quasi 3.000 euro, corrisposte dalla vittima che ha creduto di aiutare un proprio caro in difficoltà economica.

Nella seconda circostanza invece la truffa è stata commessa in modo più ingegnoso ed attraverso un sito di “e-commerce” fittizio ma realizzato in modo da trarre in inganno anche l’occhio più attento.

militari della Stazione di Lacedonia, ricostruita la “filiera”, hanno deferito in stato di libertà 4 persone, un uomo di origine napoletana e 3 donne nigeriane, responsabili in concorso tra loro di “truffa aggravata”. La vittima, un cinquantenne di Lacedonia che aveva acquistato online due container, per un valore di circa 2000 euro, pagati senza però ricevere la merce richiesta.

I carabinieri hanno infatti dimostrato che il sito di “e-commerce” dal quale la vittima aveva effettuato l’ordine era stato artatamente creato e che tutti i contatti telefonici avvenuti con il venditore risultavano su utenze fittizie che, una volta concluso l’affare, sono state repentinamente dismesse.

In entrambi i casi i Carabinieri sono riusciti ad individuare i responsabili effettuando accurati accertamenti documentali presso le agenzie di “money transfer” risalendo ai conti correnti di destinazione delle transazioni e conseguentemente ai truffatori.

Il Comando Provinciale Carabinieri di Avellino, che quotidianamente contrasta questo tipo di crimini con particolare attenzione e vicinanza a quelli commessi ai danni delle così dette “fasce deboli”, raccomanda la massima attenzione ai tranelli di internet e dei social network avendo cura di effettuare acquisti solo su siti ufficiali certificati, di preferire la modalità di pagamento alla consegna e di accertarsi, quando la richiesta di danaro proviene da sedicenti familiari, che questa provenga realmente da loro.

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