CALCIOSCOMMESSE/ La telefonata sospetta: "Con Gerolino ho parlato io, tutto ok"

Entro giovedì il Gip si pronuncerà sulla convalida del fermo per il calciatore di Quadrelle, arrestato nell'ambito della nuova inchiesta sul Calcioscommesse ("Dirty Soccer") coordinata dalla Dda di Catanzaro

Il Gip del Tribunale di Avellino entro giovedì si pronuncerà sulla convalida del fermo per il calciatore di Quadrelle Adolfo Gerolino, arrestato nell’ambito della nuova inchiesta sul Calcioscommesse (“Dirty Soccer”) coordinata dalla Dda di Catanzaro. Dai primi riscontri l'atleta avrebbe un ruolo marginale.

​Al momento dell'arresto c'è stata anche la perquisizione dell'abitazione con il sequestro dello smartphone e del tablet che utilizzava quotidianamente.

Il ruolo di Gerolino all’interno di “Dirty Soccer” sarebbe riconducibile ai rapporti che questi intratteneva con i compagni di squadra Ulizio e Minelli. Dalle intercettazioni non emergerebbe alcun contatto telefonico tra Gerolino e i compagni e dirigenti finiti al centro della vicenda per il fine di alterare i risultati delle gare citate.

“Con Gerolino ho parlato io, tutto ok”, è questo quanto si apprende da un’intercettazione tra calciatori e dirigenti della Pro Patria. Parole, queste, a volte pronunciate anche in codice, che avrebbero generato una serie di sospetti non solo da parte delle autorità, ma anche nell’avvocato Antonio Capriglione del foro di Avellino, legale di fiducia del calciatore. “Gerolino – stando a quanto afferma – non avrebbe mai ricevuto proposte dirette per alterare i risultati delle gare e il suo ruolo sarebbe marginale rispetto alla gravità dei fatti contestati agli altri incolpati. Il calciatore non ha ricevuto mai alcuna proposta e dalle intercettazioni emerge che ha sempre avuto rapporti telefonici cordiali e normali con i tesserati della società della Pro Patria e solo una volta ha riposto al cellulare di Andrea Ulizio, mentre questi era sotto la doccia, che era cercato dal padre direttore sportivo”.

Un coinvolgimento nel reato di associazione a delinquere, quello contestato a Gerolino, che ha sorpreso tutti.

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