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Blitz nell'abitazione di un avellinese a Castro: trovati stupefacenti e appunti

In cucina c'erano un cipollotto di marijuana e una dose di hashish, più sostanza da taglio (mannitolo) e altri oggetti per confezionare dosi identici a quelli trovati nel nascondiglio. Ma ancor più importante è stato il rinvenimento dei già citati appunti manoscritti, che sarebbero per giunta numerosi

Giancarlo Squittino, 46enne, avellinese, vive a Castro, in provincia di Lecce, ormai da svariati anni. E nonostante la sorveglianza speciale, che prevedeva nel suo caso anche l’obbligo di dimora nel comune di residenza, sembra che non abbia perso l’antico vizio degli stupefacenti. I militari dipendenti dalla compagnia di Tricase, infatti, l’hanno pedinato per diverso tempo, avendo il sospetto che spacciasse al dettaglio. Diversi gli incontri che sarebbero stati documentati con “clienti”. Ma soprattutto, e sarà oggetto di analisi, al termine delle operazione hanno trovato diversi appunti con nomi e somme.  

Seguirlo per arrivare al suo nascondiglio, però, non è stato facile, considerando anche la morfologia del paese, abbarbicato sulle rocce, con strade in salita e discesa molto ripide e scalinate improvvise. Alla fine, comunque, il luogo in cui si reputava che celasse la droga è stato individuato. Si tratta di un condominio in apparenza non riconducibile a Squittino. Si era cautelato al meglio, ma non è bastato. Tanto che dopo vari servizi di osservazione, sempre nascosti, alla fine i militari l’hanno visto arrivare, pedinandolo a distanza, sino a percorrere la rampa di accesso ai garage.

Avvicinandosi sempre più, i carabinieri hanno sentito anche alcuni rumori. Notato il cancello di un garage aperto, dentro hanno ben visto Squittino intento a preparare singole dosi di cocaina, dividendole sul tavolo con un taglierino. Quando ha scoperto di essere osservato, inutilmente ha provato a celare il tutto in tasca.

I militari, bloccandolo, gli hanno chiesto di esibire cos’avesse. Forse pensando di potersela cavare con poco, il 46enne ha cercato di soddisfarli consegnando solo un involucro di marijuana. Si trovava nella manica destra del giubbotto. Dentro poco più di 5 grammi. Per apparire ancor più collaborativo, ha deciso anche di estrarre un panetto di hashish da una scatola all’interno del garage. Ma nei carabinieri di Spongano l’atteggiamento ha destato solo più sospetti, tanto che è stato richiesto l’intervento di altri militari, anche liberi dal servizio, per una perquisizione approfondita. E così, è spuntato fuori di tutto.

Nella tasca posteriore destra c’erano due “cipolline”, verosimilmente la cocaina intravista prima, e una banconota da 50 euro. Nel garage, su un tavolo, un barattolo contenente marijuana e un involucro di 25,5 grammi con la stessa sostanza, nascosto tra le cianfrusaglie. Nei pressi di un bilancino elettronico di precisione funzionante, un altro involucro aperto con pietre, anche in questo caso di cocaina.

Ancora: in un’intercapedine nelle vicinanze del garage, al quale si accede con una porta senza chiave, una busta di colore nero contenente tre involucri di marijuana per 350 grammi. I militari hanno poi trovato tre panetti di hashish simili a quello consegnato prima. Erano tra gli scatoloni in un anfratto nelle vicinanze del garage. Qui, anche una “palla” di marijuana.

La perquisizione è stata estesa anche a casa di Squittino. In cucina c’erano un cipollotto di marijuana e una dose di hashish, più sostanza da taglio (mannitolo) e altri oggetti per confezionare dosi identici a quelli trovati nel nascondiglio. Ma ancor più importante è stato il rinvenimento dei già citati appunti manoscritti, che sarebbero per giunta numerosi. Qui vi sono nomi, quantità, notevoli importi e tipo di sostanze stupefacenti. Fra questi, in un caso si fa chiaro riferimento all’erba nera.

Nel totale, sono stati racimolati quattro panetti di hashish e singole dosi della stessa sostanza per 400 grammi circa; circa 12 grammi di cocaina; altri 400 grammi circa di marijuana. In accordo con il sostituto procuratore Massimiliano Carducci, per Squittino è scattato l’arresto con il trasferimento in carcere.

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