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Ospedale Moscati: impiantato per la prima volta un defibrillatore sottocutaneo

Questa rappresenta una delle frontiere più avanzate della medicina minimamente invasiva, ed è successo in Irpinia

L’Azienda Ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino ha dato vita a un intervento chirurgico eccezionale: l’équipe del Laboratorio di Elettrostimolazione dell’Unità Operativa di Cardiologia Utic, diretta da Tonino Lanzillo, ha impiantato per la prima volta un defibrillatore sottocutaneo, una delle frontiere più avanzate della medicina minimamente invasiva, su un paziente 58enne, infartuato, già sottoposto a rivascolarizzazione miocardica. L'uomo, affetto da Linfoma non Hodgkin, era a rischio di morte cardiaca improvvisa.

LE NUOVE NOMINE ALLA SANITA'

Non era possibile impiantare nel paziente un defibrillatore tradizionale con elettrodi transvenosi, a causa di alcune occlusioni venose dovute, verosimilmente, alle irradiazioni terapeutiche al quale l’uomo era stato sottoposto per curare la patologia oncoematologica. I cardiologi dell’Azienda Moscati, allora, hanno ritenuto che il defibrillatore sottocutaneo, per le sue caratteristiche non invasive, in quanto non necessita di elettrocateteri all’interno dei vasi sanguigni e nel cuore, fosse l’unica alternativa possibile per salvare la vita al 58enne. La Direzione Sanitaria dell’Azienda ha fatto in modo che l’Unità operativa di Cardiologia Utic potesse disporre in tempi rapidi di questo nuovo device e l’intervento, eseguito dai cardiologi Francesco Rotondi e Felice Nappi, è stato portato a termine con successo.

Ecco quanto dichiarato dal dottor Nappi:

«L’innovativa procedura prevede la sistemazione del defibrillatore in sede ascellare e l’impianto dell’elettrodo in sede sternale tramite tunnellizzazione. Il dispositivo ha consentito di interrompere la fibrillazione ventricolare, che avrebbe potuto causare un arresto cardiaco, e, per il fatto di essere alloggiato in sede intramuscolare, risulterà anche confortevole per il paziente, che è stato dimesso dopo tre giorni dall’intervento».

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