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Mercoledì, 12 Giugno 2024
Cronaca Mercogliano

Accoltellamento di Capodanno, Nico Iannuzzi: "Chiedo scusa per ciò che ho fatto"

Nella mattinata di oggi, presso la casa circondariale di Avellino, si è tenuta l'udienza di convalida per i due principali indagati per l'aggressione a Roberto Bembo

Nella mattinata di oggi, presso la casa circondariale di Avellino, si è tenuta l'udienza di convalida per Luca Sciarrillo e Nico Iannuzzi, 28 e 31 anni di Avellino; i due principali indagati per l'aggressione a Roberto Bembo sono detenuti presso il carcere di Bellizzi. Entrambi - interrogati dal Gip dott. Paolo Cassano relativamente all'episodio delittuoso avvenuto la mattina di Capodanno, alla presenza dei legali di fiducia, l'avv. Gaetano Aufiero e l'avv. Stefano Vozzella - hanno scelto di rispondere alle domande del magistrato e dare la loro versione dei fatti sulla dinamica e sulla causale di quanto accaduto in via Nazionale Torrette di Mercogliano: "Non entro nel merito di quanto i miei assistiti hanno comunicato al giudice per una doverosa scelta di silenzio nel rispetto del giovane ricoverato in ospedale, dei suoi familiari che stanno soffrendo e anche delle indagini in corso", afferma l'avvocato Aufiero. 

Nico Iannuzzi, a cospetto del giudice, ha chiesto notizie sullo stato di salute di Roberto Bembo e ha chiesto scusa per quanto fatto. Il giudice, nel primo pomeriggio, ha confermato la misura cautelare della detenzione in carcere. 

Il 3 gennaio scorso, invece, era stata confermata la misura cautelare degli arresti domiciliari per Daniele Sciarrillo, 30 anni. Quest'ultimo è accusato di possesso di sostanze stupefacenti finalizzato allo spaccio, ma è stato anche denunciato a piede libero per lo stesso reato contestato al fratello Luca e all'amico Nico Iannuzzi. Daniele Sciarrillo, nello specifico, è stato interrogato relativamente al suddetto reato e anche per l’aggressione subita da Roberto Bembo. Per quanto riguarda il possesso di droga, Sciarrillo ha scelto di chiarire la sua posizione rispondendo alle domande del magistrato. Per quanto concerne, invece, il fatto di sangue, il 33enne ha scelto di non rispondere.

Capodanno di sangue a Mercogliano

Intorno alle 7,00 del 1 gennaio 2023 – in via Nazionale Torrette di Mercogliano, nei pressi del bar cornetteria h24 – è stato accoltellato Roberto Bembo, un giovane di appena 20 anni. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica del capoluogo (titolare dell’inchiesta è il sostituto procuratore Vincenzo Toscano), sono state affidate alla Questura di Avellino. La sera dello stesso giorno Luca Sciarrillo e Nico Iannuzzi, 28 e 31 anni di Avellino, hanno deciso di costituirsi presso la Questura. La mattina dell’aggressione, invece, era stato fermato e denunciato a piede libero Daniele Sciarrillo, fratello 33enne di Luca. Per il giovane sono scattati, poi, gli arresti domiciliari perché - all’interno della sua abitazione - sono state trovate sostanze stupefacenti. Il suo ruolo nell’aggressione sarebbe più marginale rispetto a quello degli altri.

A colpire alle spalle il 20enne Roberto Bembo, sarebbe stato il 31enne Nico Iannuzzi, figlio di un ex boss del Clan Partenio. Causa scatenante della violenza sarebbe stato un semplice parcheggio fatto male nei pressi di un noto bar di Torrette di Mercogliano. Tra i due gruppi è scoppiata una maxi rissa nella quale i tre indiziati avrebbero avuto la peggio. Successivamente, mentre Bembo tentava di attraversare e raggiungere il bar, è stato colpito. Sciarrillo avrebbe colpito il 20enne al volto con un tirapugni. Iannuzzi, dopo averlo raggiunto alle spalle, avrebbe sferrato tre coltellate. Luca Sciarrillo e Nico Iannuzzi sono ristretti nel carcere di Bellizzi Irpino con le accuse di tentato omicidio e lesioni gravissime. Daniele Sciarrillo è ristretto ai domiciliari per detenzione di sostanze stupefacenti e indagato a piede libero in concorso nel tentato omicidio. Tutti e tre sono difesi dall'avvocato Gaetano Aufiero. 

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