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Venerdì, 20 Maggio 2022
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Gaffe a Sistema Irpinia, Casucci crede alla Repole: "Non è una sprovveduta"

L'Assessore Regionale della Campania avvalora l'ipotesi dei "motivi personali" ma, intanto, la norma che impedisce il conferimento dell'incarico a una consigliera provinciale resta indiscutibile

L''Assessore Regionale al Turismo Prof. Felice Casucci, a margine dell’Assemblea Regionale delle Pro Loco della Campania svoltasi presso il Polo Giovani di Avellino, avvalora l'ipotesi dei "motivi personali"che hanno spinto  Rosanna Repole a dimettersi dal vertice del Cda di Sistema Irpinia poche ore dopo la nomina. Intanto, però, la norma che impedisce il conferimento dell'incarico a una consigliera provinciale resta indiscutibile: la legge non consente la guida di un ente di diritto privato a controllo pubblico a chi nei due anni precedenti abbia ricoperto cariche elettive nello stesso ente. Rosanna Repole, negli ultimi due anni, è stata consigliera provinciale.

"Una decisione dettata dal senso di responsabilità"

“Rosanna Repole ha preso una decisione, una decisione dettata da motivi personali. Tutti noi sappiamo di non stare parlando di una sprovveduta. Lo ha dichiarato ufficialmente e credo che questo basti. Ritengo, inoltre, che la presenza – oggi – dell’assessorato al turismo della Regione Campania confermi l’attenzione che abbiamo verso le questioni irpine. La Regione crede profondamente che Sistema Irpinia sia lo strumento adatto per valorizzare le Aree Interne. Noi, ovviamente, non possiamo intervenire direttamente all’interno di una società di diritto privato ma questo non vuol dire che non appoggiamo pienamente la mission di Sistema Irpinia”. 

Una nomina divenuta in poche ore una gaffe istituzionale 

Per quanto riguarda la questione relativa alla norma che non consente la guida di un ente di diritto privato a controllo pubblico a chi nei due anni precedenti abbia ricoperto cariche elettive nello stesso ente, l’assessore nicchia: “Stiamo parlando di una norma che io conosco e che vale anche per il consiglio regionale. Evidentemente, prima, sono state fatte delle valutazioni da parte degli uffici amministrativi che avevano consentito la nomina. Io ho letto le risposte della Repole e le ho trovate profondamente equilibrate.  Io penso che il suo atteggiamento sia stato dettato soltanto dal senso di responsabilità”, conclude. 
 

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