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Domenica, 23 Giugno 2024
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Servizio d’Emergenza Territoriale di Avellino: una serie infinita di criticità

Tra esternalizzazioni selvagge dei servizi e nessuna valorizzazione per i professionisti infermieri, segnaliamo agli organi di stampa e alla cittadinanza le seguenti criticità che ad oggi sono rimaste irrisolte

La scrivente OS NurSind denuncia da anni la mala gestione della CO 118 e del S.E.T. di Avellino. Tra esternalizzazioni selvagge dei servizi e nessuna valorizzazione per i professionisti infermieri, segnaliamo agli organi di stampa e alla cittadinanza le seguenti criticità che ad oggi sono rimaste irrisolte:

  • Criticità strutturali dell’attuale postazione della Centrale Operativa 118: attualmente la postazione della CO allocata presso l’AORN Moscati è inadeguata da un punto di vista strutturale; a causa dello spazio esiguo, si segnala promiscuità nei percorsi all’interno della struttura tra personale di equipaggio e gli operatori sanitari della CO 118. Da mesi è stato annunciato il trasferimento della Centrale presso l’Ospedale Maffucci  ma ad oggi non ci sono stati riscontri concreti su quanto promesso; 

  • totale assenza di formazione nei confronti del personale della CO 118: dal momento che l’ASL di Avellino è subentrata nella gestione operativa della CO 118 (dal 01.08.2021), non è stato previsto alcun corso di formazione nei confronti del personale in servizio presso questa struttura (neanche corsi di formazione base); 

  • Esternalizzazione del Servizio d’Emergenza Territoriale 118 e della gestione dell’Ambulanza di tipo A (CMR) alla ATS: da anni nella nostra Regione e, in particolare, nel nostro territorio, è ormai prassi consolidata esternalizzare servizi essenziali quali il S.E.T. 118 ai privati (in questo caso alle associazioni del terzo settore). Mentre in molte province campane si sta cercando di internalizzare, almeno in parte, il personale del S.ET.118 (Salerno, Napoli, Benevento), ad Avellino si è arrivati ad esternalizzare tutto il 118 ad eccezione del solo personale della Centrale Operativa e dei Dirigenti Medici delle postazioni SAUT.  L’ASL, diretta dal precedente Direttore Generale Dott.ssa Maria Morgante, in data 19.01.2022, ha stipulato una convenzione con l’ATS (Confederazione Nazionale Misericordie d’Italia, Croce Rossa Italiana Comitato di Avellino e ANPAS) per l’affidamento in toto del Servizio d’Emergenza Territoriale 118 per la durata di 36 mesi (rinnovabile alla scadenza per altri due anni). Nel capitolato tecnico, siglato tra l’ATS e l’Azienda di via degli imbimbo, emerge un prospetto dei costi per l’affidamento all’ATS di 15 SAUT e i 15 STIE che ammonta a circa 8 milioni di euro annui comprensivi di oneri riflessi (5.448.090,00 euro annui per i vari SAUT e 3.028.178,00 euro per i STIE).                                                                    Inoltre, a causa della grave carenza di Anestesisti presso l’ASL, quest’ultima, per garantire lo svolgimento del servizio trasporto infermi in emergenza con Ambulanza di tipo A (CMR con a bordo medici anestesisti), ha affidato suddetto servizio alla stessa ATS con un prospetto di rimborso di 88.047,20 mensili, pari a 1.085.218,60 euro annui;

  • Medici Anestesisti con età anagrafica superiore ai 70 anni e che hanno svolto turni di lavoro sulla CMR in violazione della legge n. 161/2014: l’ASL di Avellino ha affidato in convenzione la gestione dell’Ambulanza CMR alla ATS che ha messo a disposizione 5 Anestesisti per coprire i turni h24. Tre di questi Anestesisti hanno un età superiore ai 70 anni, uno di questi ha un età anagrafica pari a 73 anni. Ci risulta che il più delle volte vengano svolti dei turni di lavoro in violazione della legge n. 161/2014 in materia di orario di lavoro. Nel mese di Agosto, un anestesista di 73 anni risulta aver effettuato un turno di lavoro di 96 ore consecutive (in Italia il limite massimo consentito è pari a 12,50 ore); 

  • Possesso della sola Formazione di base per il personale infermieristico del S.E.T. 118: ci risulta che  al personale infermieristico dei SAUT e STIE viene richiesto dalle associazioni di volontariato, come requisito minimo per poter lavorare sulle Ambulanze, il solo possesso di attestati base quali il BLSD, il PBLSD e PTC (che sono gli stessi corsi di formazione richiesti agli autisti soccorritori). In altre realtà regionali, invece, per il personale infermieristico che opera sulle Ambulanze, viene richiesto il possesso di corsi di formazione avanzata quali ad esempio l’ALS; 

  • Inadeguata gestione del personale nelle varie postazioni provinciali: nel territorio di Avellino sono presenti una molteplicità di Ambulanze Medicalizzate (SAUT Avellino 1, SAUT Avellino 2, SAUT Atripalda, CMR), mentre ad esempio nella parte ad est della provincia sono presenti invece un numero elevato di postazioni STIE che non hanno neanche l’infermiere in dotazione (equipaggio composto da autista e soccorritore volontario); non si è proceduto in tutti questi anni ad una revisione delle postazioni sul territorio;

  • Assenza di protocolli operativi : il D.P.R. del 27 marzo 1992 prevede all’art. 4 “competenze e responsabilità delle Centrali Operative” che il personale infermieristico di suddetta struttura opera nell’ambito di protocolli decisi dal medico responsabile della Centrale Operativa. Si segnala l’assenza di protocolli operativi di CO e di gruppi formalizzati per la redazione degli stessi. Ad oggi, inoltre, si segnala l’assenza di protocolli operativi anche per quanto riguarda le Ambulanze composte da infermieri e autisti (STIE), che in assenza dei sopramenzionati protocolli , sono costretti il più delle volte a trasportare i pazienti nei Pronto Soccorso (ad oggi l’unica Ambulanza “India” istituzionalizzata presso il S.E.T. 118 di Avellino, con a bordo l’infermiere e l’autista soccorritore, è lo STIE di Bisaccia);

  • Non garantita la presenza h24 del Dirigente Medico di Centrale: l’ASL garantisce la presenza del Dirigente Medico di Centrale soltanto per alcune ore della giornata. Quando quest’ultimo non è presente in postazione poiché è terminato il suo turno di lavoro, assume il ruolo di Referente della CO118 l’Anestesista in convenzione della CMR che spesso è costretto ad uscire in Ambulanza per interventi in emergenza. In quest’ultimo caso, qualora l’Anestesista sia impegnato sull’Ambulanza CMR,  gli infermieri della CO restano senza il Medico che, secondo le disposizioni regionali attualmente vigenti, dovrebbe essere presente h24 in Centrale;  

Le sopramenzionate criticità sono presenti oramai da anni. Il NurSind dopo l’insediamento dell’attuale Direzione Strategica dell’ASL,  ha sollecitato più volte un incontro con quest’ultimi al fine di contribuire ad una risoluzione delle problematiche senza peraltro avere mai alcun riscontro. Per cui sarà nostra prerogativa coinvolgere le forze politiche sia locali che regionali presentando un interrogazione scritta in Consiglio Regionale che faccia luce su una gestione finora fallimentare del S.E.T. 118. 

Il Segretario Territoriale NurSind Avellino, f.to Romina Iannuzzi. 

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