Lunedì, 15 Luglio 2024
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Rincari Irpef, presidio a Palazzo di Città: "Non si può aumentare una tassa senza argomentare tale decisione"

La protesta organizzata da Avellino Prende Parte contro la decisione dell'amministrazione Festa di aumentare l'addizionale comunale: "Non riusciamo a capire perché un cittadino che percepisce tra i 600 e gli 800 euro al mese debba pagare una nuova tassa"

Rincari Irpef ad Avellino. Monta la protesta contro la decisione dell'amministrazione Festa di aumentare l'addizionale comunale: per l'occasione, alcuni esponenti del gruppo Avellino Prende Parte hanno organizzato un presidio all'ingresso di Palazzo di Città in Piazza del Popolo, al fine di manifestare il proprio dissenso.

Rincari Irpef, presidio a Palazzo di Città: "Non si può aumentare una tassa senza argomentare tale decisione"

D'Alessandro: "Questo sindaco e questa giunta, nel rapportarsi ai cittadini, perdono elementi fondamentali"

"Il nostro è un sit-in, innanzitutto, di riflessione: la dialettica tra chi amministra e i cittadini dovrebbe essere nella natura di una comunità. La riflessione diventa protesta nel momento in cui, come avviene in questa città da ormai tre anni, si forma un muro di gomma in quest'amministrazione" afferma Andrea D'Alessandro. "Questo sindaco e questa giunta, nel rapportarsi ai cittadini, perdono elementi fondamentali. Uno di questi riguarda il fatto che non si può aumentare una tassa del 25% senza comunicare e argomentare tale decisione, a maggior ragione se il disavanzo del bilancio che viene oggi approvato resta analogo e, soprattutto, con una disattenzione clamorosa. Martedì prossimo, alla Commissione Bilancio, sarà, molto probabilmente, eliminata la fascia di decontribuzione per tutti i comuni che la prevedono: sostanzialmente, ad Avellino, i cittadini che percepiscono 15mila euro di reddito lordo annuo pagheranno, a tutti gli effetti, una nuova tassa. L'alternativa sarebbe estremamente semplice: ossia fare in modo che, pur mantenendo l'aumento, esso vada a interessare solo i redditi alti. Noi non riusciamo a capire perché un cittadino che percepisce tra i 600 e gli 800 euro al mese debba pagare una nuova tassa, sia pure di pochi euro al mese. Noi siamo in favore della progressività fiscale: chi ha di più, paga una percentuale più alta".

"L'amministrazione ha fatto una scelta sulla scorta di una campagna elettorale estremamente tirata. Ricordiamo che vinse per poche centinaia di voti. Questo ha generato, probabilmente, una difesa strenua delle proprie posizioni, anche a costo di non vedere a un palmo dal naso. La proposta che facciamo noi è una scelta fatta nelle scorse settimane dai comuni di Mercogliano e Monteforte Irpino che non hanno una visione diversa da quest'amministrazione. Il problema è che quest'amministrazione non vuole assolutamente ascoltare qualsiasi opinione diversa dalla propria" conclude D'Alessandro.

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