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Lunedì, 29 Novembre 2021
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Super green pass già in zona bianca: il testo del nuovo decreto anti-Covid

Il consiglio dei ministri convocato alle 15:30 per approvare le nuove limitazioni che entreranno in vigore al più tardi il 6 dicembre. Stretta per i no vax: no a bar, palestre, ristoranti o alberghi

Il super green pass - dunque valido solo per vaccinati e guariti - sarà adottato già dalla zona bianca per accedere alle attività ricreative. Questo l'orientamento della maggioranza di Governo al termine della Cabina di Regia con le forze politiche. Se tutte le novità discusse stamane a palazzo Chigi troveranno spazio nel nuovo decreto si profila una forte stretta per i non vaccinati: in pratica dal lunedì 29 novembre o al più tardi dal 6 dicembre, il tampone sarà valido solo per andare al lavoro, per i servizi essenziali (supermercati, farmacie e uffici pubblici) o per gli spostamenti a lunga percorrenza. Per tutte le altre attività sociali occorrerà il Super Green pass anche in zona bianca.

Oggi pomeriggio il testo del nuovo decreto sarà approvato dal consiglio dei ministri convocato alle 15:30 dopo la riunione con le Regioni: si attende ancora qualche limatura al testo. Da quanto si apprende la Lega si sarebbe opposta alle novità e il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti avrebbe manifestato la sua riserva politica non partecipando alla riunione a palazzo Chigi.

In breve le principali novità che dovranno essere confermate:

  • I nuovi divieti in vigore dal 29 novembre o al più tardi dal 6 dicembre;
  • La validità del Green pass scende da 12 a 9 mesi;
  • Esteso l'obbligo vaccinale, non solo sanitari ma anche a comparto sicurezza, difesa e istruzione;
  • Verranno introdotti limiti alla validità del green pass con i tamponi;
  • Entra in vigore il "Super green pass" solo per vaccinati e guariti;
  • Per palestre, bar, ristoranti, cinema, teatri e stadi ci saranno limiti per i no vax: in sostanza ai non vaccinati o guariti dal Covid sarà interdetto l'accesso a tutte le attività per le quali è oggi chiesto l'accesso con il Green pass, dai ristoranti al chiuso fino alle palestre. 
  • Viene introdotto il green pass anche per accedere agli alberghi;
  • Cambiano le regole per la zona gialla e arancione: niente più chiusure delle attività ma accessi consentiti solo con il Super Green pass;
  • In zona rossa resta invece il lockdown per tutti (ma su questo è possibile una modifica del testo).

Cosa cambia con il nuovo decreto Covid

Con il super green pass in particolare l'ingresso a cinema, teatri, palestre ma anche bar e ristoranti sarebbe vincolato alla immunizzazione dal Covid-19. Mentre i tamponi resterebbero validi solo per accedere al lavoro e alle attività giudicate essenziali. Anche per accedere a treni e aerei sarà consentito presentare il solo tampone negativo in alternativa al certificato vaccinale. Il super green pass verrà invece richiesto dalle strutture alberghiere, una fattispecie che prima non era richiesta: ai turisti che soggiornano verrà dunque chiesto di mostrare il passaporto vaccinale.

Le nuove regole per rallentare il contagio da Covid e le limitazioni per i non vaccinati dovrebbero entrare in vigore il 6 dicembre e non da lunedì 29 novembre come inizialmente prospettato: la scelta per dare il tempo di adeguarsi alle nuove misure. Tuttavia la data potrebbe però ancora cambiare: l'orientamento dovrà essere confermato poi dal Consiglio dei ministri, dopo confronto con le Regioni.

Mascherine per tutti anche all'aperto in zona gialla

Non dovrebbero cambiare le regole per le mascherine: in zona bianca resteranno obbligatorie solo al chiuso. L'obbligo di mascherina all'aperto scatterà invece in zona gialla - come ora - e non saranno fatte eccezioni per i vaccinati o guariti dal Covid. 

Che cosa succede in zona bianca, gialla, arancione

Da quanto si apprende non scatteranno più le chiusure delle attività nelle regioni in zona gialla o arancione. I non vaccinati o guariti dal Covid saranno invece limitati nell'accesso a bar, ristorante o in palestra e avranno limitazioni anche negli spostamenti quando si trovano in una regione ad alta circolazione virale e con una ridotta disponibilità di posti letto in ospedale.

Se nessun cambiamento è previsto per i trasporti (come detto per treni e aerei resta in vigore il green pass tradizionale, ottenibile anche coi tamponi) una decisione è attesa invece per nuovi controlli e limitazioni sui mezzi di trasporto pubblico locali. 

In pratica dovrebbe essere esteso l'obbligo di green pass anche per accedere ai treni e bus regionali e interregionali, difficile invece applicarlo al trasporto urbano per i difficili controlli su tram, bus e metro.

Il lockdown in zona rossa?

Dalla cabina di regia non sono arrivate indicazioni di cambiamenti per le regole in zona rossa: quindi le limitazioni agli spostamenti e le chiusure con il nuovo decreto, scatterebbero per tutti, anche se vaccinati.

Tuttavia si sarebbe consumata una forte divisione forte tra le forze di maggioranza: Lega e Fi sarebbero per mantenere tutto aperto, compresi bar e ristoranti, anche nelle aree più critiche, facendo scattare di fatto il lockdown solo per i no vax. Al contrario, le altre forze di maggioranza sarebbero favorevoli alla previsione di chiusure generalizzate in caso di situazioni più critiche, ovvero rosse per incidenza del virus e per via dei sistemi ospedalieri in affanno. Il nodo verrà sciolto in Consiglio dei Ministri.

La validità del green pass

Il limite di validità del green pass viene inoltre ridotto a 9 mesi dall'ultima dose di vaccino: una spinta in più verso l'adozione delle terza dose che sarà possibile dopo 5 mesi dalla precedente somministrazione.

Per chi diventa obbligatorio il vaccino

Quanto all'obbligo vaccinale, dal 15 dicembre dovrebbe scattare anche il provvedimento che richiede l'immunizzazione dal covid-19 per gli insegnanti e le forze dell'ordine, così come sarà confermato l'obbligo di sottoporsi alla terza dose per il personale sanitario e delle rsa. 

Per la vaccinazione dei bambini dai 5 ai 12 anni - il via libera dell'Ema e dell'Aifa è atteso a ore - il presidente dell'Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro e il coordinatore del Comitato tecnico scientifico Franco Locatelli hanno rimarcato l'esigenza di sensibilizzare le famiglie italiane sul tema ma nel nuovo decreto non sarà inserito l'obbligo di green pass per i più piccoli. Per gli under 12 né l'obbligo di vaccino né di green pass, ma solo un invito a 'scudarli' dal coronavirus. 

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