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Mercoledì, 27 Settembre 2023
Attualità

Lavoratori metalmeccanici di Avellino in sciopero per una prospettiva industriale stabile

Irpini protestano per una cabina di regia e investimenti nell'industria metalmeccanica

Avellino si prepara ad affrontare una giornata di protesta e sciopero nel settore metalmeccanico. I lavoratori irpini, già alle prese con una situazione economica e sociale difficile, decidono di far sentire la propria voce per rivendicare i loro diritti e chiedere un futuro migliore per l'industria nella provincia.

La base produttiva di Avellino è stata ridotta negli ultimi anni, e in un'epoca caratterizzata da grandi cambiamenti e processi di transizione ecologica, digitale, energetica e tecnologica, la politica e i governi hanno mancato di fornire orientamenti e scelte mirate al lavoro e all'industria metalmeccanica.

Questo problema è particolarmente evidente ad Avellino, dove il sistema industriale ha accumulato un ritardo storico. Se non si interviene tempestivamente, la provincia rischia di assistere a una dismissione industriale che avrebbe gravi ripercussioni sulla sua economia e sulle famiglie dei lavoratori.

È necessario un cambio di passo urgente, un'attenzione speciale alla transizione digitale, ambientale e industriale. Questa transizione può essere realizzata solo se i lavoratori, sia quelli impegnati nella produzione che quelli dedicati alla ricerca e sviluppo, vengono coinvolti attivamente.

Alcune delle principali vertenze che devono essere affrontate nella provincia di Avellino riguardano l'Industria Italia Autobus, il settore automotive e l'Associazione Industriale degli Imprenditori della Provincia di Avellino (ASIDEP). Inoltre, i sindacati FIM FIOM UILM FISMIC di Avellino hanno formulato una serie di richieste per migliorare la situazione dei lavoratori e dell'industria metalmeccanica nella provincia.

Tra le richieste principali vi è l'istituzione di una cabina di regia presso la Provincia per affrontare le crisi e attuare il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) come motore di sviluppo industriale. Questa cabina di regia dovrebbe prevedere investimenti sia in infrastrutture materiali che immateriali, in modo da favorire la crescita del settore.

È inoltre necessario incrementare gli investimenti pubblici e privati nei settori strategici, garantendo al contempo la stabilità dell'occupazione. La riindustrializzazione delle aree in crisi deve essere supportata da piani di sviluppo territoriale che promuovano l'occupazione e offrano opportunità ai lavoratori.

Un altro punto fondamentale riguarda il rafforzamento del ruolo degli Istituti Tecnici Superiori (ITS) nella formazione delle nuove competenze e nella riqualificazione dei lavoratori. Questo consentirà loro di adattarsi alle nuove esigenze del mercato e migliorare le proprie prospettive lavorative.

Infine, è importante prevedere un sistema di trasporti pubblico efficiente e accessibile per i lavoratori. Un adeguato servizio di trasporto consentirebbe ai dipendenti di raggiungere i luoghi di lavoro senza difficoltà, favorendo la mobilità e garantendo la continuità produttiva.

Per dare voce a tutte queste richieste e sensibilizzare l'opinione pubblica, i lavoratori metalmeccanici di Avellino hanno organizzato un sit-in di protesta davanti alla Prefettura. L'appuntamento è fissato per lunedì 10 luglio 2023 alle ore 11:00.

È fondamentale che le istituzioni, i sindacati e le aziende coinvolte lavorino insieme per trovare soluzioni concrete e durature a queste problematiche. Solo attraverso un impegno condiviso sarà possibile promuovere lo sviluppo sostenibile del settore metalmeccanico ad Avellino e garantire un futuro migliore per i lavoratori e l'intera comunità.

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