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Aufiero: "Difendere il nostro territorio è una priorità"

A Pratola Serra si è svolto il convegno su "Tutela e risanamento della media Valle del Sabato: le azioni correnti e future"

 

“Tutela e risanamento della media Valle del Sabato: le azioni correnti e future”. Ha introdotto i lavori il sindaco di Pratola Serra Antonio Aufiero, promotore dell’evento, che ha spiegato le finalità dell’incontro, ovvero rilanciare le attività per la tutela ed il risanamento della Valle del Sabato, presentando le soluzioni che il mondo della ricerca è in grado di offrire ai problemi ambientali del nostro territorio.

A prendere la parola per primo è stato il dottor Salvatore Picariello dell’Associazione Ambiente e Salute, che si è rallegrato della partecipazione al convegno di alcuni rappresentanti del settore produttivo: “Serve l’apertura del mondo industriale ai problemi del territorio anche per smorzare le relazioni che vengono create tra chi si occupa di ambiente e chi lavora in azienda. E’ un principio sbagliato perché bisogna condividere il problema”. In videoconferenza è intervenuto poi il Prof. Gianluigi De Gennaro, del Dipartimento dell’Università degli Studi di Bari, il quale ha sottolineato l’importanza del monitoraggio del particolato atmosferico per l’identificazione delle sorgenti e dell’inquinamento olfattivo (“in cui il naso umano risulta uno strumento più efficace rispetto a quello tecnologico”).

A seguire è intervenuto il Professor Stefano Albanese dell’Università Federico II di Napoli, che ha trattato il tema della ricerca scientifica come base di conoscenza per lo sviluppo di un piano di monitoraggio ambientale della Valle del Sabato: “Se l’ambiente viene degradato è a rischio anche la nostra salute. Nessuna sostanza è tossica, ma tutte lo possono essere, così dal 2000 abbiamo portato a termine un monitoraggio più dettagliato per individuare le aree più critiche, prelevando 1583 campioni di suolo su tutto il territorio campano. Il pericolo non indica rischio per la salute, lo è se c’è l’esposizione”.

Le conclusioni sono state affidate al Dirigente ARPAC dott. Giuseppe Onorati, il quale ha illustrato i criteri per il monitoraggio e le sue finalità, concludendo con alcuni interessanti dati statistici rilevati: “biossido di zolfo, biossido di azoto, ozono, benzene, anidride carbonica, polveri sottili. Le differenze tra Arcella e Pianodardine sono piccolissime”.

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