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Sit-in dei sindacati alla Ferrovia: "Drammatica situazione nelle aree interne"

La manifestazione di questa mattina promossa da Cigl, Cisl e Uil irpine per sensibilizzare la politica sulle criticità territoriali

 

La scuola e la situazione edifici, il sistema industriale a rischio collasso tra vecchie e uova criticità, il sistema delle partecipate a rischio, il servizio di trasporto pubblico locale in vista della riapertura delle scuole, ma anche le infrastrutture materiali, il Patto per lo sviluppo e le vertenze ferme al palo.

Sono questi gli argomenti trattati nel corso del sit-in tenutosi questa mattina presso la stazione ferroviaria di Avellino, organizzato da CGIL, CISL e UIL irpine al fine di sensibilizzare la politica locale sulle criticità che attanagliano i territori della nostra provincia.

Simeone (Uil): "La situazione è drammatica"

Secondo Luigi Simeone, segretario generale della Uil Avellino-Benevento, la situazione delle aree interne è drammatica: "Abbiamo deciso di fare questo sit-in per fare un punto della situazione sulle problematiche della nostra terra. Siamo di fronte all'emblema delle bugie che vengono raccontate: si parla tanto di interventi per le aree interne, ma il dato reale è che Salerno è al centro della politica campana. Abbiamo provato a spostare il livello di attenzione non solo della politica locale, ma anche del governo centrale. C'è una crisi dell'industria e dei servizi, ma la politica prova a spostare l'attenzione su altri temi".

Bonavita (Cisl): "Fermiamo l'emorragia"

La scelta del luogo per il sit-in, la stazione ferroviaria di Avellino, è simbolica per rendere idea delle annose questioni, legate ai trasporti su ferro, che danneggiano in primis il capoluogo irpino. Come sottolinea Salvatore Bonavita, segretario della Cisl Scuola IrpiniaSannio: "Stiamo ripetendo le stesse cose ormai da anni, ma ad oggi tutte le proteste che abbiamo portato avanti sono rimaste inascoltate. Vogliamo parlare di trasporti con la situazione della nostra stazione ormai chiusa? Vogliamo parlare di riprendere le attività scolastiche senza lo spazio per ospitare tutti gli alunni in aula? Come arriveremo a settembre? Immaginate cosa accadrebbe nella nostra provincia. Dobbiamo fermare l'emorragia".

Fiordellisi (Cgil): "Caso Novolegno emblematico"

L'esempio della Novolegno è emblematico, secondo Franco Fiordellisi, segretario della Cgil Avellino, per evidenziare la drammatica situazione: "Tanti politici di diversi schieramenti si erano mostrati in favore alle nostre richieste, la problematica oggi non esiste più. Questo per farvi capire il livello della politica locale. Prima, le campagne elettorali dovevano aiutare a risolvere i problemi, ora sembra che li accentuino. Siamo in un mondo distopico, assurdo, dove il caso della Novolegno è paradigmatico: da tempo, stiamo sollecitando l'attenzione del Prefetto e delle Forze dell'Ordine. Il richiamo che noi facciamo è quello di essere consapevoli, in una fase strana in cui il Governo, la Regione e il Comune di Avellino non ci danno le risposte. Noi non possiamo continuare a fare i calmieri: dopo la Novolegno toccherà alla Whirlpool, poi alla Fca, sono ormai nomi scolpiti sulla pietra, e per queste realtà e per i loro lavoratori che vogliamo fare? Chiediamo chiarezza".

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