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I Riti del Grano si fermano per il 2020: Unesco prossimo obiettivo per il futuro

A causa dell'emergenza Covid-19, i tradizionali eventi dei comuni dell'Ufita non si svolgeranno, ma i sindaci fanno fronte comune per ripartire più forti di prima

 

L'emergenza Covid-19 impedirà, per quest'estate, lo svolgimento dei tradizionali Riti del Grano nei comuni della Valle dell'Ufita, ma non spegnerà l'obiettivo di promozione culturale e turistica portato avanti dalle amministrazioni e dall'Unpli di Avellino.

È stata ufficializzata oggi pomeriggio, presso il Casino del Principe, la decisione dei sindaci di Frigento, Flumeri, Fontanarosa, Mirabella Eclano e Villanova del Battista di rinunciare agli eventi per l'anno corrente.

Lanza (Flumeri): "Un programma per non dimenticare e ripartire più forti"

La sospensione degli eventi tradizionali per quest'anno lascia indubbiamente a malincuore le comunità ma, secondo il sindaco di Flumeri Angelo Lanza, è possibile mantenere vivo il ricordo delle tradizioni: "Abbiamo deciso di sospendere nel nostro comune le attività legate alla nostra tradizione. Tuttavia, nei prossimi giorni, stabiliremo il programma per far sì che la tradizione non venga dimenticata, un segnale per ripartire più forti il prossimo anno".

Pescatore (Fontanarosa): "Puntiamo a rendere le nostre tradizioni Patrimonio dell'UNESCO"

In un periodo così difficile, sottolinea il sindaco di Fontanarosa Giuseppe Pescatore, emerge un aspetto molto importante: "Abbiamo ritrovato unità con i paesi che condividono con noi questa tradizione. È stato un duro lavoro che si è prolungato per settimane, grazie al presidente Silvestri siamo riusciti ad avvalorare ancora più il percorso che, speriamo, porterà al riconoscimento delle nostre tradizioni quale Patrimonio dell'Unesco. Oggi, la priorità è la tutela della salute pubblica ed è necessario prevenire qualsiasi forma di assembramento, anche a costo di sacrificare le nostre tradizioni. Fa rabbrividire il pensiero di ritornare a qualche mese fa. Proprio in questi giorni, ci siamo confrontati con il parroco della nostra comunità, don Pasquale, mantenendo due nostri simboli, la base e l'apice del carro, ed esporli per eventuali visite".

Colantuono (Villanova del Battista): "Organizzeremo qualcosa di buon auspicio per il futuro"

Il vicesindaco di Villanova del Battista, Umberto Colantuono, commenta la decisione definitiva, seppur sofferta, sancita con la firma di oggi pomeriggio: "La nostra tradizione si interrompe a causa dell'emergenza Covid, che ha preso il sopravvento su tutto. Ora abbiamo un obiettivo: tutelare la salute dei nostri cittadini. Ripartiremo nel 2021 più forti di prima, ma pensiamo di organizzare qualcosa che sarà di buon auspicio per il futuro: qualcosa inerente al Giglio, simbolo che ci accomuna tutti".

Ruggiero (Mirabella Eclano): "Stiamo pensando a una Scuola della Paglia"

Un ultimo progetto, infine, viene menzionato dal primo cittadino di Mirabella Eclano, Giancarlo Ruggiero: "Cercheremo di essere più forti, si sta pensando anche a una Scuola della Paglia. Nei prossimi giorni, faremo un programma che prevederà, in cinque anni, ingenti spese per continuare l'intreccio della paglia. Il carro si ferma nella tirata, ma resterà nel cuore della nostra gente".

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