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Rincari delle bollette, il corteo dei commercianti attraversa le strade di Avellino

Ancora una volta, commercianti e cittadini hanno urlato il loro dissenso

Nella mattina di oggi, la Confcommercio Campania Distretto di Avellino, ha organizzato una manifestazione pubblica alla quale hanno partecipato commercianti, imprese, famiglie e sindaci della provincia di Avellino per protestare contro il rincaro dei prezzi delle utenze. Il corteo è partito dal piazzale antistante la Chiesa di S. Ciro in Viale Italia, con il seguente percorso: Via De Conciliis, Via Colombo, Via Sara, Piazzale Marsico, Via Mancini, Via Circumvallazione, Via del Balzo, Via Amabile, Via SS. Trinità, P.zza Libertà.

Rincari delle bollette, il corteo dei commercianti attraversa le strade di Avellino

Tutti i comparti sono in ginocchio

In piazza c’è rabbia e tristezza: “È una situazione insostenibile. Lavoriamo per pagare le bollette. I nostri guadagni sono andati in fumo. Nessuno può gestire il 60% dei rincari” - “La situazione è drammatica. La mia bolletta è raddoppiata. Noi ci rivolgiamo al Governo. Abbiamo bisogno di un aiuto concreto per non morire” - “Questo problema non riguarda solo i commercianti ma tutti i cittadini che pagano le bollette e che fanno tanti sacrifici. È una vergogna renderci conto che tanti negozi sono rimasti aperti. Io ripeto l’appello: solo uniti possiamo affrontare questa drammatica situazione. Nessuno può lavorare solo per pagare l’Enel. E io mi rendo conto che l’Italia è un popolo di vigliacchi”- “Il prossimo passo sarà andare a Roma ma, sicuramente, non è facile fare sentire la presenza di Avellino, se anche gli stessi commercianti avellinesi remano contro”.

Don Vitaliano Della Sala: "Sono aumentate le famiglie italiane che chiedono aiuto"

"Pacchi alimentari è un osservatorio privilegiato della nostra provincia. Rispetto a prima della pandemia, la distribuzione dei pacchi e il numero di famiglie che si rivolgono a noi sono raddoppiati - dice don Vitaliano Della Sala, vicedirettore della Caritas diocesana di Avellino - mentre prima c'erano molti stranieri, che non sono diminuiti, oggi la maggioranza è rappresentata da famiglie italiane, che chiedono aiuto nel pagamento delle bollette e pacchi alimentari. Per adesso, riusciamo a rispondere alle richieste di aiuto grazie alle donazioni provenienti da diverse parti del paese, oltre che da Roma. Speriamo che la situazione non peggiori, altrimenti sarà complicato gestirla".

Un problema, quello del caro bollette, che - ormai - ha messo in ginocchio tutti i comparti. Per il mese di ottobre è atteso un rincaro per la bolletta dell'energia elettrica del 60%, ma ora i conti vanno fatti anche con gli aumenti del gas: da 108,43 centesimi per metro cubo a 196 centesimi a metro cubo. Questo è il rincaro dell’86% circa che subirà il costo della materia prima gas a ottobre, che quindi si tradurrà con un aumento delle bollette relative ai consumi fatturati in ottobre di quasi il 74%. L’Arera, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, ha pubblicato sul sito il valore (cioè il costo) del gas che pagherà chi riceverà nel corso delese di ottobre la bolletta relativa a consumi fatturati in acconto nel mese di ottobre. Dunque il gas torna a impennarsi, dopo due trimestri di tregua (nel terzo trimestre 2022 era rimasto invariato e nel secondo trimestre era sceso del 10%), che aveva dato un po’ di sollievo dopo i balzi del primo trimestre 2022 (+41,8%), del quarto trimestre 2021 (+14,4%) e del terzo trimestre 2021 (+15,3%). 

Se il costo trimestrale della luce dovesse continuare dopo l’ultima decisione dell’Arera e attestarsi sul livello di 446 euro per i prossimi quattro trimestri 2023, e cioè nell’intero anno, le famiglie si troveranno una bolletta pari a circa 1.800 annui. Identica cosa per il gas. Simulando una previsione che Arera farà a fine ottobre di un costo al metro cubo di 1,8 euro la sp annua per questa bolletta si assesterebbe a 2.520 euro annui. Il totale complessivo per le due bollette sarebbe di 4.320 euro annui

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