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Regionali, Vecchione (FI): "Il problema scuola è stato un clamoroso autogol di De Luca"

La nostra intervista: "Anche in Irpinia serve massima attenzione alla ripresa dell'attività nelle scuole dove ad oggi regna ancora troppa confusione"

 

Continua la corsa verso le elezioni Regionali in Campania. AvellinoToday ha intervistato la candidata al Consiglio regionale di Forza Italia, Anna Maria Vecchione. Diversi gli argomenti toccati, come le anticipazioni che vedono Caldoro piuttosto indietro nei sondaggi, rispetto a De Luca. Non sono mancati passaggi importanti in merito all'emergenza Covid in Irpinia.

“Anche in Irpinia serve massima attenzione alla ripresa dell'attività nelle scuole dove ad oggi regna ancora troppa confusione. Credo che tutti i candidati dovrebbero porre l'accento su questa situazione. Una realtà che interessa e riguarda studenti, docenti e famiglie intere che intendono riprendere l'attività scolastica in totale sicurezza”.

Il problema dello spopolamento in Irpinia rimane un tema caldissimo

“La mia terra, la mia Irpinia. Se osservo da vicino i dati emersi dalle ultime attendibili ricerche mi rendo conto che stiamo vivendo periodi bui con uno spopolamento della nostra provincia grazie purtroppo anche ad una cattiva politica che per decenni ha visto il centrosinistra creare, lanciare proclami a cui non sono seguiti i fatti. La nostra terra si sta svuotando sempre di più dei suoi giovani. La crisi vissuta tra il 2008 e il 2015 ci restituisce un saldo migratorio netto di 653mila unità: 478mila giovani di cui 133mila laureati. Oggi fuggono dalla nostra Irpinia non operai e contadini ma neo-diplomati in procinto di iniziare l’università o giovani specializzati. A subire questa emigrazione forzata sono quei giovani che non hanno abbastanza mezzi da poter decidere dove stare, che lavoro fare. Un bivio con la strada più difficile e dolorosa per le famiglie. Le statistiche Eurostat del 2017 danno un’idea che deve far rabbrividire chi fa o vive di politica: la Campania aveva un tasso di disoccupazione del 54,7%. Oggi non è che le cose vadano meglio. Il MIO impegno contro questo fenomeno è teso a creare lavoro: nella mia campagna elettorale ho spiegato a tante persone con cui mi sono confrontata che l’epoca della creazione di fabbriche tanto per buttar dentro gente a lavorare in cambio del voto è finita!

Non si deve agire cosi, anche e soprattutto per una questione morale. Oggi dobbiamo confrontarci con il presente ed il futuro: creare start up, seguire le occasioni che arrivano da corsi professionali, dare una mano ai giovani a inventarsi un lavoro, una professione. In sintesi dobbiamo confrontarci con loro e comprendere le loro attitudini. E’ uno dei temi che sto portando avanti perchè si possa ragionare su soluzioni concrete che fermino questa emorragia di giovani costretti alla fuga dalla nostra amata terra”.

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