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Pulizia ospedali, tagli al servizio: 75 addetti rischiano il posto

L'appello dei lavoratori: "Se ci fermiamo noi chiude tutto"

 

Minacciano lo stato di agitazione 75 addetti alle pulizie negli ospedali altoirpini di Ariano Irpino, Bisaccia, e Sant'Angelo dei Lombardi. Il motivo è legato all'entrata in scena della nuova azienda, la GSI, che dopo aver vinto la gara d'appalto - svolta tre anni fa, ma che per diversi contenziosi ha prodotto effetti solo dal 1 giugno scorso - si troverebbe nella posizione di poter "tagliare" le ore di servizio presso i già citati nosocomi irpini. Questa mattina, alla presenza dei sindacati, i lavoratori hanno incontrato l'azienda, ma tutto ora passa nelle mani dell'Asl di Avellino chiamata a mettere ordine nella vicenda.

"Parliamo di 75 lavoratori che prestano un servizio importante come quello delle pulizie. Crediamo che in questo momento particolare l'Asl ha la responsabilità e il dovere di porre più attenzione; non pensando solo all'economicità di un servizio, ma anche alla sua efficienza. Riteniamo che ospedali più puliti siano una sicurezza per chi ci opera e per i ricoverati. Quindi i tagli sono da considerarsi inammissibili", spiega Michele Caso della UIL Avellino.

Priorità alla sicurezza negli ospedali

"La gara d'appalto, retrodatata di tre anni, prevedeva prestazioni inferiori - ha continuato Caso - Di conseguenza quella gara, oggi, potrebbe determinare dei tagli, senza consiuderare che la situazione igienico-sanitaria è cambiata e quindi prevale la sicurezza. Se non si fanno più certe prestazioni, come lavare l'ospedale il pomeriggio, è evidente che si parla di un taglio del 30%: significa che i lavoratori che, ad esempio, prestano un servizio di tre ore ne perderanno una".

"Se ci fermiamo noi, chiudono gli ospedali"

Preoccupati, ovviamente, i lavoratori. Non solo per il posto di lavoro, ma anche per le condizioni di lavoro in cui si troveranno ad operare in caso di tagli al servizio. "Facendo meno ore è più alto il rischio anche per noi. Noi delle pulizie siamo sempre in prima linea, girando i reparti e facendo le sanificazioni. Dove passano i medici poi passiamo noi. Se ci fermiamo noi devono chiudere non uno, ma tutti gli ospedali", ha spiegato uno degli addetti.

Comunicato della UIL dopo l'incontro con l'Asl

Si allontana lo spettro dei tagli a danno dei 75 lavoratori ad oggi impegnati nella pulizia e sanificazione degli ospedali di Ariano Irpino, Sant’Angelo dei Lombardi e Bisaccia. Dopo un primo incontro tra i sindacati di categoria Uil, Cisl e Cgil e la GSI che per conto dell’Asl gestisce l’appalto, il confronto si è spostato presso gli uffici dell’Azienda Sanitaria in via degli Imbimbo ad Avellino. Il direttore generale Morgante ha ascoltato le richieste e convocato i tecnici per trovare una adeguata soluzione amministrativa. La GSI si è detta disponibile ad attendere . “Siamo certo che le ragioni dei lavoratori prima e di chi frequenta quotidianamente gli ospedali altirpini poi- commenta Michele Caso della Uil- prevarranno sulle questioni economiche. È impensabile, ancora di più ora con l’emergenza Covid, tagliare sulle pulizie dei nosocomi”

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