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La Polizia di Stato celebra il suo 170° Anniversario: "Sempre al servizio della legalità e della comunità"

La celebrazione si svolge anche ad Avellino, presso l’edificio della Questura, dove il Questore di Avellino, Maurizio Terrazzi, alla presenza del Prefetto, ha reso tributo ai caduti della Polizia di Stato, deponendo una corona d’alloro alla lapide dedicata alla loro memoria nel piazzale antistante la struttura

La Polizia di Stato celebra oggi - 12 aprile 2022 -  il 170° Anniversario della sua fondazione, alla presenza del Presidente della Repubblica, nella splendida cornice della Terrazza del Pincio a Roma. La coincidenza della data della Fondazione, il 10 aprile, con la ricorrenza della Domenica delle Palme ha reso necessario il differimento. La celebrazione si svolge anche ad Avellino, presso l’edificio della Questura, dove il Questore di Avellino, Maurizio Terrazzi, alla presenza del Prefetto, ha reso tributo ai caduti della Polizia di Stato, deponendo una corona d’alloro alla lapide dedicata alla loro memoria nel piazzale antistante la struttura.

La Polizia di Stato celebra il suo 170° Anniversario

Terrazzi: "Il nostro impegno è costante al variare delle epoche e situazioni"

Il Questore di Avellino, Maurizio Terrazzi, ha illustrato il bilancio delle attività sul territorio della Provincia: "È stato un anno intenso, sui vari fronti. Sull'aspetto preventivo, vi sono numeri significativi, sia in termini di persone e mezzi controllati, sia di denunce in termini di prevenzione. Tutte le strutture hanno lavorato al massimo delle proprie possibilità e delle proprie risorse. Dovevamo fronteggiare, come purtroppo spesso capita, diversi fronti: la prevenzione contro i reati predatori, l'attenzione massima a quello che ci suggerisce l'evoluzione della criminalità organizzata (che non è più quella di un tempo, ma non per questo meno pericolosa), gli aspetti operativi, gli aspetti di intervento sulle fasce deboli e sulle persone vulnerabili. Facciamo un lavoro molto importante per donne, minori, diversamente abili. Negli ultimi 15 mesi, soltanto la Polizia di Stato ha attivato più di 400 codici rossi". 

Una battuta, in particolare, sul recente report della DIA che conferma non solo l'operatività del Nuovo Clan Partenio nel capoluogo, ma anche la presenza di flussi criminali provenienti anche dalla Puglia: "Vi sono vari aspetti. Per quanto riguarda i possibili contatti o connubi tra criminalità comune e organizzata, alcuni terreni ci interessano e anche con preoccupazione, soprattutto sul versante pugliese. Mi riferisco a non troppo lontani assalti a furgoni portavalori, a incursioni sui Bancomat. Per quanto riguarda la valutazione sulla criminalità, ribadisco: analisi e strategie devono essere ancorate in modo oggettivo alle evidenze investigative e processuali. Dobbiamo essere freddi e oggettivi nelle analisi dei fenomeni e non ripetere meccanicamente schemi del passato, se vogliamo davvero ottenere dei risultati. Non esistono oasi felici in tutto il territorio nazionale, ma l'Irpinia ha anche delle caratteristiche che la differenziano rispetto ad altre realtà. A questi problemi, bisogna aggiungere la necessità di salvaguardare il tessuto umano, imprenditoriale, di tradizioni e cultura. Bisogna investire dove c'è più criminalità, ma dovremmo investire anche più risorse per difendere quegli ambiti tutt'oggi lontani da contaminazioni pesanti e l'Irpinia è, tutt'oggi, così".

Sull'emergenza epidemiologica: "Il nostro impegno è costante, nonostante il variare delle epoche e delle situazioni che, in questi secoli e decenni, abbiamo fronteggiato. Una Polizia che è sempre al servizio della legalità e della comunità. Questo è il filo rosso che ci porta dalle origini alla giornata odierna. I due anni del Covid sono stati difficili e impegnativi per tutti. I nostri servizi si sono dovuti parametrare, in gran parte, per assicurare le misure di prevenzione a tutela della salute pubblica, anche quando erano particolarmente stringenti, ma necessarie per tutelare la salute della collettività".

Sulla gestione dell'emergenza profughi ucraini: "Ci investe direttamente, non solo come persone e cittadini per gli aspetti emotivi che sono facilmente intuibili, ma anche perché dobbiamo dare una risposta organizzata per le nostre competenze. L'ufficio immigrazione sta lavorando al massimo, sia all'hub del PalaDelMauro che presso il nostro ufficio. È un grande lavoro, fatto con senso del dovere e con partecipazione umana".

Infine: "Noi, come le altre forze di Polizia, dobbiamo prepararci a gestire, con massimo equilibrio e rispetto delle persone, anche situazioni non facili. I contraccolpi si sentono e si sentiranno molto a breve. In questa terra non ho mai riscontrato omertà e poca collaborazione. I cittadini parlano con noi, ci dicono le cose".

170esimo anniversario della Polizia: la cerimonia ad Avellino 

La cerimonia è proseguita presso l’auditorium del Seminario Diocesano di Avellino, sito in via Morelli e Silvati, alla presenza di Autorità e rappresentanze del personale della Polizia di Stato e dell’Amministrazione Civile dell’Interno. Alla celebrazione presente anche una rappresentanza degli studenti degli istituti scolastici della Provincia che hanno partecipato nell’anno scolastico in corso al concorso “PretenDiamo Legalità”.

Nel corso della cerimonia, il Questore consegnato i riconoscimenti al personale della Polizia di Stato, tra cui una promozione per merito straordinario, riservata a coloro che si sono distinti in attività eccezionalmente meritorie, quali il salvataggio di vite umane.

L’orchestra di fiati di giovani musicisti del Conservatorio di Musica “Domenico Cimarosa” di Avellino ha concluso la cerimonia. 

170esimo anniversario della Polizia di Stato: la storia

La nostra amata Amministrazione celebra in questo mese il suo 170° anniversario dalla fondazione. Era il lontano 1852 quando iniziava quel lungo percorso di impegno e servizio che, attraverso numerosi passaggi di testimone, è giunto fino ai nostri giorni con la Polizia di Stato.

Una storia che si è intrecciata con quella del nostro Paese. È stato un lungo percorso interpretato da tante generazioni di poliziotti che nel tempo, con le loro storie, hanno animato la nostra Istituzione. Storie di vita quotidiana, che, come tante piccole tessere, hanno composto il mosaico di una storia più grande.

È questa lunga storia che nella giornata del 12 aprile vogliamo festeggiare. Lo faremo, però, con i nostri cuori spezzati dagli echi di guerra che in questi giorni provengono da Est, ma pronti e disponibili ad accogliere con umanità chi fugge da terrore e violenza.

Lo faremo con sobrietà e in sicurezza, rinnovando il nostro tradizionale “abbraccio” con i cittadini nelle piazze e nelle strade di tutta Italia.  

Sebbene la pandemia sembra allentare la sua morsa, infatti, il contenimento del virus rimane la nostra attuale priorità. È per questo che dobbiamo essere sempre pronti nel salvaguardare la salute delle nostre comunità, così come è stato fatto nel corso degli ultimi due anni. Lo faremo stando vicino ai cittadini, facendo rispettare le regole con la consueta professionalità che ci contraddistingue e che unisce il rigore all’empatia e alla disponibilità.

È per questo impegno, infatti, che la nostra bandiera verrà insignita della medaglia d’oro al valor civile per l’opera profusa dalle donne e dagli uomini della Polizia di Stato contro il Covid-19.

La guerra e la pandemia sono emergenze che non ci consentono, però, di distogliere la nostra attenzione verso quelle minacce e quei rischi che tradizionalmente siamo chiamati ad affrontare. Rimangono al centro della nostra azione la minaccia del terrorismo interno ed internazionale, la gestione delle legittime iniziative di piazza, dietro le quali si possono nascondere strumentalizzazioni e propositi criminali, la lotta alla criminalità diffusa e alle mafie, il contrasto al cyber crime, l’impegno per garantire la trasparenza e la correttezza dello sviluppo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, la tutela dei soggetti più deboli e fragili.

Tutto questo lo faremo con una certezza. La dedizione e l’impegno incondizionato sapranno guidarci verso un Paese finalmente libero di tornare a vivere la propria normalità, all’interno di una cornice di sicurezza, sviluppo e democrazia.

Buon 170° Anniversario! 

Lamberto Giannini

170esimo anniversario della Polizia di Stato: i riconoscimenti

1) PROMOZIONE per merito straordinario all'Agente Scelto della Polizia di Stato Domenico GIORDANO Evidenziando eccezionali capacità professionali ed operative, espletava un intervento di soccorso pubblico che consentiva di salvare una giovane donna con la sua bambina, di appena un mese, rimaste bloccate a causa di una fuga di gas, all'ultimo piano di uno stabile. Nella circostanza sebbene sprovvisto di qualsiasi dispositivo di protezione, non esitava a portarsi, all'ultimo piano dell'edificio riuscendo così a condurre la donna e la figlia in una zona di sicurezza. Chiaro esempio di coraggio ed alto senso del dovere.

Napoli, 25 giugno 2016

2) ENCOMIO all'Assistente Capo Coordinatore Monica DI MARINO Libero dal servizio, evidenziando qualità professionali si distingueva in un intervento di soccorso pubblico ponendo in salvo un anziano uomo in procinto di morire per soffocamento dopo aver ingerito del cibo.

Mercogliano (AV) 30 settembre 2018

3) LODE al Vice Ispettore della Polizia di Stato Alfonso SPIEZIO Evidenziando elevate capacità professionali espletava un'attività di polizia giudiziaria che consentiva di trarre in arresto due soggetti responsabili di furto aggravato in concorso, nonché di deferire all'autorità giudiziaria altre 19 persone, responsabili di invasione di terreni ed edifici, aggravata da altro.

Bologna 11 giugno 2017

4) LODE all'Assistente Capo Coordinatore Giuseppe PILOSI all'Assistente Capo Daniele TISO. Evidenziando non comuni capacità professionali, ponevano in essere un intervento di polizia giudiziaria che consentiva di denunciare in stato di libertà due cittadini extracomunitari responsabili dei reati di porto abusivo di arma da sparo e ricettazione.

Vallata 14 febbraio 2018

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