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Omicidio Corso Vittorio Emanuele, l'ultimo saluto ad Aldo Gioia

Presso la Chiesa di San Ciro, si sono svolti i funerali in onore di Aldo Gioia, il geometra 53enne ucciso nella notte del 23 aprile scorso

 

Nel pomeriggio di oggi, presso la Chiesa di San Ciro Martire in Viale Italia, ad Avellino, si sono svolti i funerali in onore di Aldo Gioia, il geometra 53enne ucciso nella notte di venerdì 23 aprile da Giovanni Limata, 23enne di Cervinara, nonché fidanzato della figlia della vittima, Elena. Alla cerimonia, in rappresentanza della comunità, sono giunti anche il sindaco Festa e il vicesindaco Nargi.Causa Covid, non sono state consentite le condoglianze ai parenti della vittima.

Don Luciano: "Ho smesso di leggere i social, ho letto troppe volgarità"

Durante la cerimonia funebre, Don Luciano Gubitosa si è rivolto anche alla comunità avellinese: "Questa città metterà da parte anche questo, come è sempre accaduto. Mi auguro che uscendo da questa chiesa ci sia il silenzio, per un arrivederci ad Aldo che ha dato alla sua vita un significato intenso con la sua giovialità, il suo sorriso, l’amore per la Chiesa e soprattutto per la famiglia. Oggi è morta una parte di noi, l’ultimo gesto che noi passiamo compiere è il silenzio. In questi giorni ho smesso di leggere i social perché ho visto cose talmente volgari che mi hanno disgustato e ferito. Mi auguro che la città sappia liberarsi dalle miserie umane, che sappia consolare questa famiglia e non giudicare, riscoprendosi finalmente comunità".

La sera del delitto

Aldo Gioia, 53 anni di Avellino, è stato assassinato la sera di venerdì 23 aprile da Giovanni Limata, 23 anni di Cervinara, entrato in casa della vittima grazie alla complicità della figlia 18enne, Elena Gioia. Il giovane 23enne, con qualche precedente per spaccio di droga e aggressione, in passato si era già reso protagonista di gravi episodi di violenza, ma mai con l'efferatezza della sera dell'omicidio. Atteggiamenti molto più che discutibili che avevano indotto Aldo Gioia a osteggiare la relazione della figlia. Nell’ultimo periodo svariati erano stati gli alterchi consumati spesso tra le mura domestiche, l’ultimo dei quali, venerdì sera, si è tramutato nel terribile delitto che vedeva la collaborazione criminale tra i due fidanzati. Dopo aver tentato di pianificare la strage che avrebbe dovuto concludersi anche con l'omicidio della madre e della sorella, le urla strazianti di Aldo Gioia hanno impedito che la carneficina si completasse ed Elena Gioia ha favorito la fuga di Giovanni Limata a Cervinara, rimanendo nell'abitazione e inscenando una rapina.

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