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Giovedì, 7 Luglio 2022

Omicidi ad Avellino, il Vescovo Aiello: "L'emergenza Covid-19 ha messo a nudo tanta povertà e tensione"

Le parole del Vescovo di Avellino, a margine del seminario organizzato per commemorare la figura di don Ferdinando Renzulli, a dieci anni dalla sua scomparsa

A margine del seminario organizzato per commemorare la figura di don Ferdinando Renzulli, a dieci anni di distanza dalla sua scomparsa, il Vescovo di Avellino, Mons. Arturo Aiello, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni, sui recenti episodi delittuosi verificatisi nel capoluogo irpino: "Sta succedendo quello che accade un po' ovunque: l'emergenza Covid-19 ha messo a nudo tante povertà e creato tanta paura, tensione che, in questo momento, tende a esplodere. Finora, è stata gestita con un certo equilibrio: questi eventi rappresentano una cifra di ciò che riguarda la parte sommersa, sono la punta dell'iceberg di un disagio generale a cui dobbiamo fare attenzione, anche sul piano psichico".

Le parole del Vescovo: "Atti di violenza domestica in aumento"

Molti dei delitti riguardano rapporti coniugali compromessi e che, talvolta, possono portare ad atti estremi, come quello avvenuto questa mattina in Via Sottotenente Iannaccone: "Tante coppie, già in difficoltà, giovani e non, sono state costrette a una coabitazione coatta, senza avere possibilità di esprimersi, di distrarsi anche in altri ambiti" continua il Vescovo Aiello. "Per cui tutta l'aggressività è rimasta nella gabbia dell'appartamento, diventando anche occasione di violenza. Tra l'altro, la violenza domestica è molto più diffusa di quanto si creda, ed è molto in aumento".

"Le parrocchie e i sacerdoti sono postazioni sul territorio, più di quanto si pensi, anche rispetto all'emergenza economica. Bisogna sempre tenere una porta aperta al dialogo" conclude il Vescovo di Avellino.

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