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Olocausto e intolleranza: le riflessioni di Grasso, autore de "Il caso Kaufmann"

Il Consigliere per il Presidente Mattarella all'ex Carcere Borbonico

 

Un libro ambientato nella Germania nazista degli anni Trenta del Novecento, in un contesto storico propiziatorio alla triste pagina della Shoah. Giovanni Grasso, Consigliere per la comunicazione e addetto stampa per il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nonché autore de "Il caso Kaufmann", ha incontrato la stampa e i lettori questa sera, presso la Sala Blu dell'Ex Carcere Borbonico.

La fonte di ispirazione e il riconoscimento dell'Olocausto in Italia

L'autore parla del saggio storico di Raul Hilberg, "La distruzione degli Ebrei d'Europa", quale punto di riferimento per la realizzazione del romanzo: "In un passaggio di Hilberg, è riportata la storia di un ebreo anziano, condannato a morte a causa di un rapporto sessuale con una giovanissima ragazza. Questa storia ha ispirato le vicende narrate ne 'Il caso Kaufmann'".

Le riflessioni di Grasso sono anche rivolte all'episodio delle svastiche disegnate su abitazioni, vetrine di negozi e autovetture, avvenuto a Mirabella Eclano la scorsa notte. Un atto che desta preoccupare, alla luce del recente dato Eurispes, secondo cui il 15% degli italiani non riconosce, ancora oggi, l'Olocausto. "Se così davvero fosse, significa che abbiamo fallito" commenta Grasso.

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