Mercoledì, 23 Giugno 2021

Pensionati in protesta davanti all'Asl di Avellino: "Non si muore di solo Covid"

Si è svolta questa mattina, nello spazio antistante l'Asl di Avellino in Via degli Imbimbo, la manifestazione di protesta organizzata da CGIL, CISL e UIL unitamente alle organizzazioni sindacali dei pensionati SPI CGIL, FNP CISL IRPINIASANNIO e UILP UIL

Si è svolta questa mattina, nello spazio antistante l'Asl di Avellino in Via degli Imbimbo, la manifestazione di protesta organizzata da CGIL, CISL e UIL unitamente alle organizzazioni sindacali dei pensionati SPI CGIL, FNP CISL IRPINIASANNIO e UILP UIL a causa delle inefficienze del servizio di vaccinazione di anziani, fragili e disabili e del mancato funzionamento dei servizi di contatto dell'Asl di Avellino con gli utenti.

La decisione di scendere in piazza deriva dalle risposte non pervenute da parte dell'Asl di Avellino dinanzi la richiesta di un confronto per discutere delle carenze del servizio sanitario con cui i cittadini hanno dovuto fare i conti durante questo periodo difficile. I sindacati chiedono la fine di questo ostinato silenzio e, dunque, un maggiore dialogo con il direttore generale dell'Asl di Avellino, Maria Morgante.

"Vogliamo capire i criteri che si stanno adottando rispetto al Covid"

"Abbiamo ritenuto giusto chiedere di essere ascoltati per capire i criteri che si stanno adottando rispetto al Covid" afferma Tonino Festa, in rappresentanza dei pensionati, una delle categorie più colpite dall'epidemia. "Al di là della pandemia, un altro problema riguarda l'assistenza ordinaria che non viene erogata. La gente muore ma non muore solo di Covid".

"Alla dott.ssa Morgante stiamo chiedendo un incontro da un anno. Non ci è stato concesso, quindi, siamo venuti a protestare e continueremo a farlo fino a quando questo tavolo non si farà" sottolinea Raffaele Tancredi, Responsabile Segretario Provinciale dei pensionati".

"Siamo stanchi di questa condizione"

Un'altra delle problematiche per cui è nata la manifestazione riguarda la mancata convocazione del Comitato partecipativo e consultivo dell'Asl di Avellino di cui fanno parte anche le organizzazioni sindacali: "Secondo il regolamento fatto dall'Asl, questo comitato dovrebbe riunirsi sei volte in un anno. Ma questo non è avvenuto e, ancora oggi, si giustifica questa mancata convocazione con la pandemia" spiega Raffaele Tancredi. "Siamo stanchi di questa condizione perche l'Irpinia è stata duramente colpita da questa pandemia e la solitudine, l'anzianità, la non autosufficienza sono le tre malattie più gravi che viviamo in Irpinia. La medicina territoriale è assente del tutto. La dott.ssa Morgante ci deve dire quanti medici mancano ancora nei singoli territori e che cosa ha fatto per la medicina territoriale". 

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