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Asi ed Endas scendono in piazza: "Lo sport italiano rischia di morire"

Ecco le immagini della manifestazione di questa mattina in Piazza Libertà

 

I comitati di ENDAS e ASI, enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI, sono scesi in piazza questa mattina per manifestare il proprio dissenso, a nome di tutto il movimento sportivo nazionale, nei confronti del DPCM del 24/10 che impone la chiusura di Palestre e Piscine al fine di ridurre il pericolo di contagio da Covid-19. 

A introdurre il tema della manifestazione, il presidente ASI di Avellino, Benevento e Caserta Ettore De Conciliis: "Il Governo ha completamente fermato lo sport in Italia. Questa situazione blocca gli operatori e tutta l'economia. Dopo aver cambiato idea ogni settimana con ogni Dpcm, lo sport dilettantistico è fermo. Se il Governo continua con questa strada, tutto lo sport rischia di morire".

La soddisfazione del Comitato Zonale di Caserta, Avellino e Benevento dell'Asi

Il Comitato Zonale di Caserta, Avellino e Benevento dell'Asi (Associazioni Sportive e Sociali Italiane) esprime la propria soddisfazione per la bellissima e riuscita iniziativa di questa mattina in pizza Libertà ad Avellino.

"Palestre ed Associazioni Sportive non sono sole" dichiara Massimo Bimonte, dirigente del Comitato "come Ente di Promozione Sportiva siamo e saremo sempre al loro fianco, anche in piazza quando serve". Dello stesso tenore l'intervento di Lucio Cecere, coordinatore regionale di MotoAsi "i provvedimenti varati con i vari DPCM stanno mettendo in ginocchio l'intero Sport di base e dilettantistico italiano, corriamo il rischio che ASD e SSD, costrette alla chiusura forzata, non riaprano mai più". Paolo Ferraro, segretario del Comitato Asi, aggiunge: "lo Sport è salute è il titolo di questa nostra manifestazione di piazza, noi ci crediamo veramente e difenderemo il diritto allo Sport nel nostro territorio"
Il presidente del Comitato, Ettore de Conciliis, conclude "questa mattina il Comitato zonale ASI Caserta Avellino Benevento e il Comitato Provinciale Endas Avellino hanno tenuto un presidio in piazza Libertà ad Avellino per difendere le ragioni dell'Associazionismo Sportivo e Sociale. I Dpcm emanati per la emergenza Covid hanno prodotto danni incalcolabili all'intero mondo dello Sport italiano, che è fatto di imprenditori, di lavoratori, di gestori degli impianti, di associazioni e società sportive che, con dedizione e caparbietà, con il loro operato muovono un indotto enorme, distribuiscono salute, coltivano talenti e primati. Prima che questi danni diventino irreparabili, occorre intervenire, nell'interesse degli operatori e dei praticanti, per restituire rispetto e dignità ad una parte del Paese sana, produttiva e di grande caratura valoriale."

Alla iniziativa, oltre tanti sportivi, hanno preso parte il delegato provinciale del Coni, Giuseppe Saviano, una delegazione del Movimento Italiano Disabili cui l'Asi ha anche donato, contestualmente, 150 mascherine chirurgiche, ed in ultimo si è registrata la presenza del sen. Cosimo Sibilia, presidente nazionale della Lega Nazionale Dilettanti e vicepresidente vicario della FIGC

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