Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Light it up blue: "Non spegniamo mai le luci sull'autismo"

"Il Fiorellino e la Tartaruga" illustra l'iniziativa di questa sera

 

Si accendono le luci blu in Piazza Libertà e sui monumenti dei principali comuni irpini, in occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza sull'Autismo. "Light it up blue" è un'iniziativa promossa dall'associazione "Il Fiorellino e la Tartaruga", in collaborazione con l'associazione "In-Au Incontra Autismo" e "Mano a Mano".

La manifestazione, secondo Claudia Garofalo, nasce con precisi fini di sensibilizzazione sulla tematica: "Non spegniamo mai le luci sull'autismo. I nostri bambini non sono invisibili, esistono e meritano di avere voce sempre. È un progetto che ci dà la possibilità di affrontare questa tematica. Molto spesso c'è discriminazione su questa tematica, dobbiamo dare la possibilità ai bambini di imparare determinate cose quando saranno più grandi".

In questo periodo legato alla pandemia: "Abbiamo continuato le terapie domiciliari durante la seconda ondata, a differenza di quanto avvenuto con il primo lockdown. I nostri bambini non hanno potuto fare calcio, piscina, palestra. E le attività per questi bambini sono importanti".

Come afferma Federica Saporito: "È una giornata importantissima. I numeri sono elevati, eppure le risposte date dalle amministrazioni sono quasi pari allo zero. Abbiamo deciso di riportare i nomi di più di 100 bambini autistici d'Irpinia, per i quali esistono delle storie e, per alcuni di essi, manca addirittura lo psicologo. Partiamo dalle scuole: i nostri bambini non hanno l'opportunità di costruire amicizie, per cui le loro relazioni nascono con un linguaggio di comunicazione alternativo, che la maggior parte della classe non non conosce. Chiediamo a tutte le scuole e alle palestre di istituire percorsi appositi per i nostri figli. Chiediamo, inoltre, all'Asl, un passaggio di affiancamento dolce e graduale. I nostri bambini hanno sofferto la mancanza di punti di contatto con la realtà e, soprattutto, di qualità di terapie. Tantissimi genitori sono single e hanno difficoltà economiche".

Potrebbe Interessarti

Torna su
AvellinoToday è in caricamento