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Lega Giovani, D'Alessio lascia: "Da Pepe neanche un messaggio, non mi è venuto incontro"

L'ex coordinatore provinciale spiega le motivazioni della sua rinuncia alla carica: "Ho subito strumentalizzazioni di qualsiasi tipo, ma resterò un militante politico che ama il territorio"

 

"È una decisione sofferta e ponderata, presa in seguito ad alcune esperienze spiacevoli". Nel corso di una conferenza stampa, l'ex coordinatore provinciale della Lega Giovani Avellino Giuseppe D'Alessio ha spiegato le motivazioni che lo hanno portato ad abbandonare la carica.

D'Alessio: "Decadenza strutturale qui in Irpinia, sono stato oggetto di strumentalizzazioni"

L'ex coordinatore provinciale ha ripercorso un cammino politico che, già a 19 anni, lo aveva portato ad avvicinarsi alla Lega: "Abbiamo avuto in questi anni una crescita importante, sono stato uno dei primi coordinatori della Lega Giovani al Sud, ritengo che siamo stati, negli ultimi cinque anni, uno dei migliori coordinamenti nel meridione".

Eppure, qualcosa è accaduto negli ultimi mesi: "Ho trovato un atteggiamento ostico nei miei confronti e di altri componenti. Ho avuto la vicinanza da partiti vicini del centrodestra, tra cui Forza Italia e Fratelli d'Italia, dal segretario nazionale della Lega Giovani, dal vicesegretario della Lega Andrea Crippa e dal segretario regionale Nicola Molteni. Non erano d'accordo sul fatto che volessi lasciare, ma il dato oggettivo è questo partito abbia intrapreso una decadenza strutturale in provincia di Avellino, perdendo amministratori in modo piuttosto spigoloso. Ho subito strumentalizzazioni di ogni tipo che mi hanno portato a questa decisione. Resterò leghista, ma sarò semplicemente un iscritto".

La goccia che ha fatto traboccare il vaso, secondo D'Alessio, è stato: "Vedere nell'arrivo di Salvini di tre settimane fa l'estromissione dei componenti della Lega Giovani dall'appuntamento. Il fatto di non aver permesso loro di salire ha fatto male. Vi sono stati anche attacchi spudorati alla mia persona, invenzioni secondo cui la mia persona fosse legata alla segreteria precedente. Sento spesso parlare della mia vicinanza a Sabino Morano, credo sia semplicemente una scusa. Vedo un abbandono massiccio sia a Benevento, sia a Salerno e sia soprattutto a Napoli di quelli che una volta erano seguaci del nostro partito".

In ogni caso, D'Alessio ha promesso che non aderirà a nessun altro partito: "Io mi sento leghista. Credo che il sentimento dei partiti politici debba partire dal territorio e, da questo punto di vista, io amo la mia Irpinia. Per il momento, resterò in campo, impegnandomi per il mio territorio. Qualora ci dovesse essere l'espulsione, non intraprenderò comunque discorsi in merito".

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