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Inquinamento del Sabato, vertice in Prefettura: "Il sistema fa acqua da tutte le parti"

Le parole di Franco Mazza

 

Vertice in Prefettura per discutere dell'inquinamento che da tempo attanaglia il fiume Sabato. Oltre al Prefetto, Maria Tirone, presenti anche tanti sindaci Atripalda, Montefredane, Chianche, tra gli altri), rappresentanti delle Forze dell'ordine e dell'Arpac. Al tavolo è stata invitata anche l'Associazione "Salviamo la nostra Valle del Sabato" che, nella persona del dott. Franco Mazza, lotta da tempo proprio per la salvaguardia del fiume. "La cosa importante è che il fiume Sabato è stato portato alla discussione. Certo, questo non vuol dire che i problemi sono risolti, ma bisognerà ancora lavorarci molto", ha detto Mazza a margine dell'incontro al quale era assente, invece, il sindaco di Avellino Gianluca Festa.

"Si sono poste le basi - ha continuato - sia per un lavoro di ricognizione e sia per una serie di controlli. Da ciò viene comunque fuori che si è perso tanto tempo per le fogne, perché vede insieme acque bianche e acque nere e questo determina difficoltà per quanto riguarda la capacità depurativa del depuratore di Alto Calore. In prospettiva, si deve lavorare per la messa a regime di un sistema che sembra fare acqua da tutte le parti".

Il primo ad essere messo a regime, quindi, dev'essere il sistema fognario, visto che "c'è un costante inquinamento di natura fecale, senza parlare della questione mercurio che è di natura diversa". E le istituzioni? Come si stanno muvendo? Il dott. Mazza ha avuto parole dolci per il Prefetto Tirone: "Ho registrato, da parte sua, una volontà e una determinazione nell'andare avanti su questa strada. Apprezzo l'invito  alla nostra associazione e diciamo che ha tenuto conto anche di alcune indicazioni da noi date nella riunione precedente".

Se da un lato, però, il Prefetto sembra "aver preso a cuore la situazione", dall'altro ci sono i sindaci (o alcuni di loro) che vengono bacchettati da Mazza: "Molti dei sindaci devono cambiare passo perchè in tutti questi anni hanno perso un po' di tempo. Alcune cose potevano essere già fatte: bisognava investire di più nella depurazione, nella separazione delle acque. Si trova poco riscontro tra i PUC e quello che poi viene effettivamente realizzato".

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